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Cultura, sport, turismo, servizi Tempo Libero Giugno - luglio 2012 anno 11°- n. 72 FITeL a “Terra Futura” per la sostenibilità Opere arsche di studen e studentesse per non dimencare le vime innocen negli anni del terrorismo Iscrizione al tribunale di Roma nel Registro della Stampa n. 76/2008 XIV edizione del Fesval del Teatro Sociale “Proscenio Aggeante” Castrocaro Terme, 8-15 seembre

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Cultura, attualità, sport, turismo, servizi

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"Tempo Libero" - [PDF Document] (3)

Cultura, sport, turismo, servizi

TempoLibero

Giu

gn

o -

lu

glio

2012 a

nn

o 1

1°-

n. 72

FITeL a “Terra Futura” per la sostenibilità

Opere artistiche di studenti e studentesse per non dimenticare

le vittime innocenti negli anni del terrorismo

Iscrizione al tribunale di Roma nel Registro della Stampa n. 76/2008

XIV edizione del Festival del Teatro Sociale “Proscenio Aggettante”

Castrocaro Terme, 8-15 settembre

"Tempo Libero" - [PDF Document] (4)

SommarioEditoriale Luigi Pallotta 1

ATTUALITA’

FITeL a “Terra Futura” per la sostenibilità

di Rossella Ronconi 5

Comitato contro il gioco d’azzardo

di Pasquale Ruzza 7

Il sottosegratario Polillo: “la crisi? rinunciate ad una

settimana di ferie” 9

FORMAZIONE

TURISMO

AMBIENTE E NATURA

CULTURA

SPORT E BENESSERE

Il G20 messicano

di Silvana Paruolo 10

Turismo sociale e associato, in Italia è boom

di Alfredo Magnifico 13

La gran parte dei turisti “viaggia” online

di R. R. 14

Tai Chi Chuan: arte del benessere e della longevità

di Augusto Gallo 15

Cicloturistica “I Borghi più belli d’Italia” 16

Terremoto: la FITeL aderisce all’iniziativa CGIL, CISL, UIL

di R. R. 18

Cani e gatti obesi

di P. R 19

Contrastare l’abbandono degli animali

di R. R. 19

Opere artistiche di studenti e studentesse per non

dimenticare le vittime innocenti del terrorismo

di Fabiana Pampanini 20

L’arte più antica del mondo va verso i giovani

di A. G. 21

Formazione a distanza con sistema di

videoconferenza 17

XVI edizione Festival del Teatro Sociale

di Giovanni Ciarlone 2

"Tempo Libero" - [PDF Document] (5)

MOSTRE

Aosta, museo archeologico regionale

di Aldo Savini 24

CRAL e TERRITORIO

CINEMA

MUSICA

Concertone per l’Emilia, incasso in beneficienza

di F.P. 22

Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra

di Aldo Albano 23

Firenze, di qua e di là dell’Atlantico

di A. S. 25

Foligno, un protagonista dell’arte concettuale

di A. S. 27

Chieti, lo splendore dell’argento

di A. S. 28

Tortona, il divisionismo

di A. S. 29

Perugia, i graziosi corpi da parer vivi

di A. S. 30

Reggio Emilia, tra orrore e pietà

di A. S. 31

Venezia, la nobiltà degli antichi mestieri

di A. S. 32

Caserta, stupende vedute e fastose scenografie

di A. S. 34

Il mondo del dopolavoro fra rilancio e crisi

di A. M. 36

FITeL e Cral, sport amatoriale come politica di

inclusione sociale e socializzazione

di R.R. 37

“Laghidivini”, il festival dei vini 37

Il primo uomo di Gianni Amelio

di Rita Tomassini 39

Diaz. La democrazia interrotta

di Loretta Masotti 40

Catturare i sogni con la settima arte

di L. M. 41

Un atto d’amore nei confronti del cinema

di L. M. 42

Voglia di Aggregazione a Pozzuoli

di Pasquale Amoroso 38

"Tempo Libero" - [PDF Document] (6)

TempoCultura, sport, turismo, servizi

LiberoDirettore Luigi PallottaDirettore Responsabile Rossella RonconiCapi Redattori Aldo Albano

Rita Tomassini

Redazione Teresa BlandamuraGiovanni CiarloneAlfredo MagnificoLuigi MaielloPasquale RuzzaFerruccio Valletti

Anno 11°

giugno-luglio 2012

A questo numero hanno collaborato

Pasquale Amoroso, Adriana Argentini, Augusto Gallo, Loretta Masotti, Fabiana Pampanini, Silvana Paruolo, Aldo Savini,

Direzione e Redazione

C/o FITeL - VIA SALARIA, 80 - 00198 Romatel. 06.85353869 fax 86.8546541E-mail: [emailprotected] www.fitel.it

ENOGASTRONOMIA

Focaccia pugliese 43

Pomodoro in estate appena colto 44

LIBRERIA

Giulio Pastore

di A.M. 45

Oh mia patria

di Adriana Argentini 46

"Tempo Libero" - [PDF Document] (7)

Editoriale

FITeL

di Luigi Pallotta

Stiamo affrontando una estatemolto calda sotto il profilo clima-tico e altrettanto calda sotto quellopolitico.La crisi economica che colpiscel’italia è lontana dall’essere scon-fitta e si ripercuote drammatica-mente sui redditi delle famiglieprovocando problemi occupazio-nali sempre più acuti e marginaliz-zando le nuove generazioni chevengono progressivamente esclusedall’accesso al lavoro.In questo scenario si è inserital’uscita estiva del presidente delConsiglio dei Ministri Mario Montiche vuole addebitare alla concer-tazione fra le parti sociali la re-sponsabilità dei mali del nostroPaese. Si accusa la concertazione diaver favorito solo interessi di partee si dimentica il grande ruolo cheessa ha avuto nel ‘92 con un Paesesull’orlo della bancarotta. Si dimen-tica che fu solo grazie alla concer-tazione ed alla introduzione dellapolitica dei redditi che l’Italia riuscìad entrare nell’euro.

Tornando ai temi di questa caldaestate e alla missione della nostraorganizzazione, dobbiamo segna-lare che anche quest’anno conti-nuano a diminuire le famiglie ingrado di andare in vacanza. Secondo le valutazioni di alcuniistituti di ricerca saranno oltre 21milioni gli italiani che non po-tranno permettersi le ferie estive.La crisi economica dunque sta mo-dificando anche le abitudini sul ter-reno delle vacanze e sono semprepiù numerose le famiglie che ridu-cono questo costo rinunciando adun diritto come quello del riposo.La FITeL ritiene che questa ten-denza vada combattuta, che la do-manda di “tempo libero” vadaestesa e tutelata non solo per ri-spondere alla domanda delle fami-glie di lavoratrici e lavoratori maanche per contribuire alla ripresadel nostro Paese rilanciando il set-tore turistico e culturale che tantopuò contribuire per la ripresa del nostro paese sia in termini di pro-dotto interno lordo che di rilancio

dell’occupazione. Su questo ter-reno la FITeL sta facendo uno sforzo importante realizzando ac-cordi di collaborazione, ad esem-pio con i “Borghi più belli d’Italia”e con il “ FAI” tesi a rilanciare lebellezze del nostro Paese, creareopportunità occupazionali, con-sentire vacanze a costi sostenibiliper i lavoratori ed i pensionati.

Crisi economica, estate calda

per gli italiani

Diminuiscono le famiglie italiane che

vanno in vacanza

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Dall’8 al 15 settembre 2012 La XIV edizione del Festival del Teatro Sociale “Proscenio Aggettante”

A presiedere la giuria Massimo Wertmuller

di Giovanni Ciarlone

L’appuntamento è ormai di quelli maggiormente at-tesi da pubblico e stampa. La XIV a edizione di “Pro-scenio Aggettante”, il Festival del Teatro Sociale cheva in scena a Castrocaro dall’8 al 15 settembre 2012,rappresenta infatti un evento di respiro non solo lo-cale, un momento di bilancio, di analisi e confrontofra le migliori compagnie a livello nazionale specializ-zate in teatro amatoriale.Come sempre, con grande attenzione sono state va-gliate le proposte pervenute numerose dalle diverseregioni, dal dipartimento culturale della FITeL, in col-laborazione con la direzione artistica della manifesta-zione.Anche quest’anno alcune regioni hanno consolidato iloro eventi regionali ed espresso i vincitori che acce-dono di diritto alla rassegna di Castrocaro.E di amatoriale il teatro portato sul palcoscenico delleTerme di Castrocaro ha davvero ben poco, basti pen-sare alla grande professionalità degli attori protago-nisti, ai testi con i quali si misurano, alla giuria,quest’anno presieduta dal celebre attore MassimoWertmuller, che li seguirà sera dopo sera per l’asse-gnazione dei premi finali. Organizzata dalla FITeL (Federazione Italiana tempoLibero CGIL-CISL-UIL) la manifestazione continua dianno in anno a stupire per l’abilità di rinnovarsi e dinon ripetersi, propria spesso di chi si cimenta in un’at-tività con la leggerezza dell’“amatorialità”, semplice-mente per il piacere di divertirsi e di divertire il pubblico. E la cornice è sempre quella delle grandi oc-casioni, il Padiglione delle Feste di Catrocaro Terme,un luogo nel quale la magia del teatro trova una col-locazione perfetta.

Ad aprire i battenti sabato 8 settembre alle 21 sarà laCompagnia il Cerchio Invisibile (Fabrica di Roma, Vi-terbo – FITel Lazio) con il celebre testo eduardiano “Lagrande magia” per la regia di Sandro Nardi. Uno spet-tacolo con situazioni esilaranti che utilizzando la me-tafora del “clown augusto” e del “clown bianco”propone un “Eduardo” nuovo, fresco e attuale, attra-verso la rielaborazione di un testo tra i meno cono-sciuti al grande pubblico, che narra una storia, forsebanale ma alquanto surreale, di una gelosia amorosa,che offre però lo spunto per trattarla in modo “alto”e mettere in evidenza gli stati emotivi dell’uomo chespesso non accetta una verità nuda e cruda. Con al-chimie semplici ma efficaci il regista sa creare delle at-mosfere che guidano gli attori in un viaggio metafisicoche spesso diventa irreale, dove il gioco prende forzae coinvolge accompagnano il pubblico nello svolgi-mento di una storia in cui il protagonista viene guidatoverso una lucida pazzia dal Prof. Otto Marvuglia, magodi dubbia fama, che lo conduce involontariamente aduno scontro interiore che non lascia vincitori. Il tuttoattraverso un finto e improbabile gioco d’illusione, in-ventato dal mago, che lo porta a conoscere una amaraverità: spesso l'uomo preferisce vivere nell’illusionepur di non perdere il proprio equilibrio, accettando laconcretezza per vivere serenamente e far finta dinulla.

Si procede il 9 settembre con un testo chiave dei clas-sici, l’Aulularia di Plauto, nella rivisitazione della Com-pagnia Teatrale del CRUT – Università di Trieste FITeLFriuli Venezia Giulia e FVG. “La cassetta”, con la regiadi Giorgio Amodeo, narra la vicenda di Euclione, unavedova scorbutica e taccagna che si finge povera e

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FITeL

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FITeL

derelitta, ma intanto nasconde un grosso tesoro chetiene segretamente sepolto dentro una cassetta nelgiardino di casa.Naturalmente è convinta che tutti cerchino di rubar-gliela, visto che la vicina Eumonia si è già insospettita,così non si fida di nessuno, compresa la sua servitù.Ma proprio tra le quattro mura della sua casa, il suofedele segretario Liconide ha già conquistato il cuoredella figlia Fedria, che Euclione sperava di far sposarecon qualche ricco benestante per non dover pagare la dote. Si prosegue poi con il Laboratorio teatrale del CircoloLavoratori Terni – Associazione Cult 20chiavi - FITelUmbria, che il 10 settembre presenta “CondominioFeydeau” liberamente tratto da G. Feydeau con laregia e l’adattamento di Ferdinando Vaselli e RobertoProietti Barsanti. Condominio Feydeau è il luogo dovesi svolgono le vicende di questa sgangherata comme-dia degli equivoci. Due atti unici che intrecciano inparte i loro personaggi basate sui ritmi forsennatidella comicità e su una sapienza della scrittura che di-venta una partitura musicale stordente come il ritmodi un can can. I personaggi divertenti e surreali, sem-pre sopra le righe, nascondono una loro tragicità pro-prio perché incapaci di vedere al di là del loro piccolo mondo borghese.Un’agenzia di onoranze funebri è invece al centrodello spettacolo “Rider Mortis” messo in scena l’11settembre dall’associazione culturale Dimidimitri –FITel Piemonte. Scritto da Giuseppe Sinatra e MarcoMigliavacca e diretto da Giuseppe Sinatra e FranciscoObregon, il testo gioca su interminabili equivoci e gagsdel protagonista Bertrand, impiegato dell’agenzia, chedinanzi ad un lavoro che richiede la massima affida-bilità, come occuparsi delle esequie del Re, creerà si-tuazioni in un crescendo di comicità fino all’inaspettato epilogo.Alla base de “Il peso dell’aria”, il testo di Mirko di Mar-tino per la regia di Renato Soriano messo in scena il12 settembre da Noi RSea Produzioni - FITeL Lombar-dia, vi è una spietata analisi dell’animo umano. Lospettacolo narra una storia realmente accaduta in unpaese della Polonia. Una verità scomoda da accettare,dove l’animo umano mostra tutta la sua violenza irra-

zionale. Una realtà negata, la meschinità della gente,la poca memoria. Una rappresentazione teatrale coni due attori protagonisti che sciolgono lentamente leloro emozioni, i loro sensi di colpa. Fino a che l’esa-sperazione mette l’uno nei panni dell’altra e la situa-zione si ribalta. Una lotta estrema per la scoperta el’accettazione della verità.Si prosegue poi con la Compagnia "Il Dirigibile", com-posta integralmente da ospiti e operatori del CentroDiurno Psichiatrico del Dipartimento di Salute Men-tale e Dipendenze Patologiche U.O, di Psichiatria dell'AUSL di Forlì, che il 13 settembre presenterà "Unospettacolo sciuè sciuè". Al centro de! testo, sceneg-giato e diretto da Michele Zizzari, una sgangheratacompagnia di teatro alle prese con il difficile compitodi allestire uno spettacolo. Ma i! protagonismo degliattori, i luoghi comuni dettati dai media e dalla pub-blicità e l'incertezza del regista producono solo un'ac-cozzaglia di frammenti animati dall'esibizionismo,dall'onnipresenza dei refusi televisivi e dalla banalità.Uno spettacolo squinternato metafora della condi-zione di estrema confusione valoriale e progettuale incui si dibatte l'umanità contemporanea. Uno smarri-mento cui né la tecnica, né la scienza, né l'arte, né lapolitica riescono a dare risposta e dove consapevo-lezza, nuovi stili di vita e liberta d'espressione faticanoa emergere, sviliti dalla pressione omologante di unacultura.A chiudere “Proscenio aggettante” 2012 sarà la com-plicata vita di Mario Rossi, il taxista protagonista di“Taxi a due piazze” di Ray Cooney, regia di Luigi D’An-dria. Sposato contemporaneamente con due donnegrazie ad una precisa pianificazione di turni e orari dilavoro, e al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesceper due anni a vivere nascondendo la verità: ovvia-mente la prima moglie non sa dell’altra e viceversa.Tutto si complica quando, per salvare un’anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta bottain testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero inospedale. Quello che segue è una serie di equivoci,coincidenze, bugie e mistificazioni della verità conti-nue, che, con un ritmo infernale, intricheranno a talpunto la trama da arrivare ad un finale inaspettato esorprendente.

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Grande attesa quindi per l’edizione 2012 di “ProscenioAggettante”, la cui giuria, presieduta quest’anno daMassimo Wertmuller, consegnerà i premi ai vincitoridelle varie sezioni sabato 15 settembre nell’ambito diuna cerimonia di premiazione di grande suggestione.Si concluderà poi all’insegna del riso con lo spettacolodell’esilarante Cinzia Leone.Un ringraziamento particolare va alle istituzioni locali(Regione, Provincia e Comune) e alla Direzione delGrande Hotel di Castrocaro Terme per la loro capacitàdi accoglienza e per il loro sostegno alla riuscita dellamanifestazione, nonché alla Presidenza FITeL che conl’attuazione della rassegna ha voluto portare un pic-colo segno di solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma.Infatti, l’evento quest’anno assume una particolare ri-levanza poiché la FITeL ha deciso di devolvere i pro-venti della biglietteria a sostegno delle popolazionidell’Emilia Romagna colpita dal terremoto.Inoltre, si ringraziano tutti gli uomini e le donne dellaFITeL che con lo spirito di abnegazione e la passioneche li contraddistinguono per il teatro e con il loro lavoro quotidiano hanno permesso la realizzazione diquesta importante manifestazione del Teatro Sociale,unica per la sua particolarità nel panorama italianodel Teatro Amatoriale.Appuntamento quindi all’8 settembre 2012 a Castro-caro Terme.

nell’immagine, l’attrice Cinzia Leone che sarà

presente al festival del teatro sociale

nell’immagine, l’attore e doppiatore italiano

Massimo Wertmuller che presiederà la giuria

del festival del teatro sociale

FITeL

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ispettare la natura e la cultura, favorire lavalorizzazione della bellezza del territorio,minimizzare l’impatto ambientale, parteci-pazione attiva delle popolazioni locali nella

gestione delle imprese turistiche, condivisione con lecomunità locali i benefici socio-economici derivantidal turismo. In ogni caso, utilizzare gli strumenti di-sponibili per le aree protette e per lo sviluppo e pro-mozione del patrimonio storico a partire dai borghistorici: i temi trattati nell’ambito dell’appuntamento.“La Sostenibilità per la bellezza ed il benessere”rea-lizzato dalla Fitel in collaborazione con “I Borghi piùbelli d’Italia” a Terra Futura, mostra convegno dellebuone pratiche di sostenibilità ambientale, econo-mica e sociale, che si è chiusa il 27 maggio alla For-tezza Da Basso di Firenze.guguguguguguuggugugugu“E’ stato lanciato un segnale forte e chiaro in meritoa come valorizzare la sostenibilità, prodotti e servizidel territorio”, afferma Aldo Albano della presidenzadella Fitel e coordinatore dell’evento: “L’incontro è

riuscito nell'obiettivo di ribadire l’impegno della Fitele dei suoi soci e strutture collegate, nell’ambito dellatematica in questione e portare a conoscenza di unalarga e attenta platea il protocollo d’intesa tra Fitel el’Associazione I Borghi più belli d’Italia: come intra-prendere un’azione sinergica per contribuire alla va-lorizzare il turismo sostenibile, la bellezza dei piccoliBorghi e i prodotti e servizi relativi. huhuhuhuhuhuhu“Perseguire l’obiettivo fondamentale della tutela delpaesaggio e del suo patrimonio che significa ancheformidabile catalizzatore turistico e ripartire dal ter-ritorio per edificare un modello di sviluppo e di so-cietà che ne sappia potenziare appieno le peculiaritàè utile anche per uscire dalla crisi”. Lo ha puntualiz-zato Rossella Ronconi, responsabile del Turismo So-ciale della Fitel Nazionale: “Il Belpaese è famoso nelmondo per il patrimonio storico, artistico/culturale e architettonico e le sue bellezze naturali, che fannodello stesso una meta appetibile per tanti viaggiatorie conseguentemente del settore del turismo e sue

R

Attualità

FITeL a “Terra Futura” per la SostenibilitàFrammenti di dibattito nel corso dell’iniziativa FITeL a Terra Futura

di Rossella Ronconi

Firenze Fortezza da Basso,Firenze Fortezza da Basso,

25-27 maggio 201225-27 maggio 2012

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implicazioni un ambito fondamentale che meritaun'attenta riflessione da parte di tutti, cittadini ed isti-tuzioni, industria e utenti”. Un fenomeno complesso,quello del turismo, le cui conseguenze in termini diimpatto ambientale, culturale, sociale ed economiconon possono più essere ignorate neanche dalla Fitelin quanto crediamo nella sostenibilità e in un viveredi qualità, forme di viaggio responsabili che contribui-scono alla protezione dell'ambiente e delle culture,oltre alla crescita dell’economia locale. kkkkkkkkkkkkkLa tutela, il recupero e la messa in sicurezza, della“bellezza” del Paese, soprattutto in piena emergenzaoccupazione, produrrebbero ricchezza e lavoro percontribuire allo sviluppo del Paese e migliorare il be-nessere dei cittadini. Ricorda ancora Ronconi: “final-mente l’idea di un indicatore nazionale, che non siasolo quantitativo ma anche qualitativo, per misurareil livello di crescita od arretratezza di una Paese sta ve-nendo avanti - gli ultimi dati Ocse (Organizzazione perla Cooperazione e lo Sviluppo economico) tra gli indi-catori che collocano l’Italia al ventiduesimo postonella classifica su 36, per il livello di benessere misu-rato su venti indicatori in undici categorie, ci sonoanche ambiente, sicurezza, salute, educazione, sod-disfazione nei confronti della propria vita, equilibriolavoro-famiglia. Una classificazione che finalmente su-pera il parametro del Pil (Prodotto Interno Lordo)come unico metro per la misura della qualità dellavita. Il (PIL) – come da più parti da tempo viene sotto-lineato con forza - esclude infatti elementi chiave re-lativi non solo albenessere personale di un individuo,ma anche al suo appartenere alla comunità”.jhjnn“Il sistema pubblico, con adeguato e controllato ap-porto privato, deve investire risorse importanti perrendere la bellezza produttiva e creatrice di ricchezzae di sviluppo e di buona occupazione soprattutto gio-vanile”. L’ha sostenuto Fiorello Primi, Presidentedell’Associazione I Borghi Più Belli d’Italia. Un sistemache si fa promotore di uno sviluppo del quale le po-polazioni siano rese ben consapevoli e principali cu-stodi ; dove il consumatore diventa Consum’ Attoreperché il sapere e la volontà e capacità collettiva disalvaguardia devono diventare fattori della crescitasociale ed economica e di uno sviluppo sostenibileperché a misura di territorio, durevole perché consa-pevolmente basato sulle risorse locali e solidale per-

ché creatore di ricchezza per tutti e fautore di coe-sione sociale. La coesione e la tranquillità sociale sono, tra l’altro, anticorpi molto efficaci contro la progres-siva crescita della disgregazione dove attecchisce fa-cilmente il malaffare e la criminalità . Non è un casoche gli affari più loschi e redditizi riguardino proprio il

consumo indiscriminato di territorio causato dallaprogressiva e spesso inutile implementazione di areeurbanizzate create dai comuni solo per esigenze di bilancio. “E’ necessario rimettere al centro il benes-sere del territorio e delle persone”. Lo ha ricordatoRosario Trefiletti, Presidente Nazionale di Federcon-sumatori. “Una parte sempre maggiore di turisti sceglie destinazioni e imprese che hanno a cuore l’am-biente e dove le comunità locali dimostrano di saperconiugare la sostenibilità con la crescita economica esociale. Occorre considerare che anche i consumatoriitaliani possono contribuire in maniera importantealla prosperità dei piccoli territori e delle comunità lo-cali, acquistando prodotti e servizi a chilometro zero.Le persone sono disponibili anche a pagare anche unprezzo maggiore per un ambiente sano e una comu-nità ospitale e vigorosa.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkA sentire Luigi Maiello, della Presidenza della Fitel Na-zionale: “la sostenibilità e l’accessibilità a tutti alle pe-culiarità del territorio è una delle opportunità,soprattutto in tempo di crisi per ridisegnare le prioritàe per sviluppare eventuali alternative al mercato tra-dizionale, sempre nel suo intervento Maiello, ricordaalcune significative esperienze tra le quali “Napoli sot-terranea”, un museo, a quaranta metri di profonditàsotto le vocianti e caratteristiche vie del centro storicodella capitale del territorio campano, in cui si trova adoperare nel campo del tempo libero in qualità di pre-sidente della Fitel Regionale”.kkkkkkkkkkkkkkkkkk

Attualità

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Comitato contro il gioco d’azzardo

di Pasquale Ruzza

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Il gioco d'azzardo consiste nel puntare denaro o qualsiasi altro bene sul futuro esito di un evento: Il giocatore che perde la scommessa solitamente pagail debito in contanti al giocatore vincitore. In generel’evento su cui viene scommesso, può essere l'ordinedi arrivo di una gara, le corse dei cavalli, ma in lineadi principio qualsiasi attività che presenti un marginedi incertezza - vedi pure il fenomeno del calcio scom-messe clandestine - si presta a scommesse sul suo risultato finale, e quindi può essere oggetto di giocod'azzardo. Oggi, soprattutto in internet, il gioco d'azzardo prospera e supera ogni confine: oltre ai casinò virtuali esistono siti web dedicati, comunità digiocatori e forum di discussione tra scommettitori appassionati.Di fronte a questo quadro preoccupante, la Fitel hadeciso di partecipare alla costituzione di un comitatoche vede insieme le molte organizzazioni che si occu-pano di sociale per affrontare il tema del gioco d’az-zardo. Questa scelta è coerente con le finalitàistituzionali della Fitel che, com’è noto si occupa deltempo libero dei lavoratori e pensiamo che il tempolibero deve essere libero da patologie. Il Comitato nonintende criminalizzare coloro che giocano ai vari giochi e conservano il controllo della situazione, vuoleoccuparsi di coloro i quali diventano vittime del giocoche diventa per loro un’esigenza compulsiva. lllllllllllllGiova ricordare che vi sono tracce del gioco d’azzardoche risalgono a 2.000 anni fa, ma il gioco come lo co-nosciamo oggi ha origini nel 1.500. In quel secolo aGenova si facevano scommesse sui nomi degli eleggi-bili a cariche pubbliche; naturalmente era un’attivitàclandestina e fu resa legale nel 1576. Da quel mo-mento in Italia il gioco d’azzardo si è sviluppato tra di-vieti e concessioni, fino all’unità d’Italia che con RegioDecreto del 1863 trasformò il gioco del lotto in ungioco nazionale. Il Codice Penale e il Testo Unico delleLeggi di Pubblica Sicurezza definiscono i limiti del

gioco d’azzardo e ruotano intorno al concetto di“alea” nel gioco: vi è gioco d’azzardo quando il giocodipende totalmente o prevalentemente dalla fortunarispetto all’abilità e sul risultato si scommette denaroper vincere denaro.

Il legislatore ritenne che questi giochi dovessero es-sere vietati in quanto: “attività immorale e social-mente dannosa, che fomenta cupidigia si denaro,incentiva l’avversione al risparmio, deprime la dignitàdella persona e le impedisce di realizzare uno sviluppoarmonico della propria personalità ed è causa dimolte tragedie individuali e familiari”.

In seguito questo impianto fu modificato trasfor-mando il divieto in un “divieto con riserva di per-messo”, cioè il gioco d’azzardo è vietato salvo deroghespecifiche concesse dallo Stato.

Dal 1990 in poi sono state concesse ksempre più deroghe: nel 1997 si kintrodusse la doppia giocatadi Lotto e Superenalotto,knel 1999 arrivò il Bingo knel 2003 le slot machi-ne nel 2005 la terzagiocata del lotto elekscommesse BigMatch, nel 2006 i nuovicorner e punti gioco per le scommesse, nel 2008 i giochi che “raggiungono l’utente” (sms, telefonici,digitale terrestre) e fu reso legale il gioco d’azzardoonline; nel 2009 nuove lotterie ad estrazione istanta-nea, nuovi giochi numerici (Win for Life); nel 2011 “i giochi di sorte legati al consumo”, una specie di azzardo per coloro che vanno a fare la spesa a cuiverrà proposto di non ritirare il resto ma di giocarselo,il Bingo a distanza, l’apertura di ben 1.000 sale giocodi poker e 7.000 nuovi punti di scommesse e un concorso aggiuntivo mensile di Superenalotto. Siamopassati dai 3 giochi settimanali degli inizi degli anni 90

Attualità

"Tempo Libero" - [PDF Document] (14)

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(Lotto, Totocalcio e Totip) a decine di possibilità checoprono tutto l’arco della giornata, portando i cittadiniitaliani a spendere il triplo degli altri paesi europei:nel 2009 l’Italia ha fatturato 54,4 miliardi di € mentrela Spagna 17 e la Francia 19,3; nel 2011 sono previstiin Italia 73 miliardi e dividiamo la cifra per il numerodegli abitati, compresi i neonati e i centenari, ab-biamo una spesa pro-capite di 1.200 €, ma se limi-tiamo il calcolo ai soli maggiorenni, ai quali èpermesso il gioco, otteniamo 1.500 €.Di fronte ad un evidente calo dei consumi familiari inItalia, è cresciuta la voglia di giocare nella speranzadel colpo di fortuna. Si è passati dai 14,3 miliardi del2000, ai 18 del 2002, ai 24,8 del 2004, ai 28 del 2005,ai 35,2 del 2006, ai 42 del 2007, ai 47,5 del 2008, ai54,4 del 2009, ai 61,4 del 2010, ai 73 del 2011.L’Istat rileva che nel 2010, per cause economiche, il65,3% delle famiglie ha comprato meno cibo e il13,6% ha diminuito anche la qualità: l’impressioneche si ha è i risparmi finiscono nel gioco d’azzardo perinseguire il sogno, stimolato dai governi e promossoad arte dalla pubblicità, di una vincita facile e a portata di mano.E’ evidente che coloro che “sognano” sono la partedebole del paese, quella esposta di più ai costi dellacrisi e ai rischi di trasformazione del sogno in un in-cubo. Generalmente si ritiene che è l’esigenza di “farecassa” che spinge i governi a favorire il gioco d’az-zardo: in realtà vi è stata una costante riduzione dellapercentuale di tassazione perché chi ha governato dal2004 ad oggi ha optato per la riduzione in termini per-centuali per aumentare la fetta in termini assoluti: inpratica ha favorito la crescita della torta per avere unafetta più grande per il fisco.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkA questa scelta del governo contribuisce la pubblicitàpervasiva del gioco che utilizza tutti i mezzi di comu-nicazione possibile; una pubblicità seducente, accatti-vante che a volte sfiora l’inganno e che si guarda benedall’indicare le probabilità reali di vincita, anzi si fa ap-parire la vincita come una cosa facilissima, si citano inumeri di coloro che hanno già vinto a conferma diquanto pubblicizzato. Slogan accattivanti come: “Tipiace vincere facile?” Una domanda a cui spontaneamente si risponde affermativamente! E anche: “ Turi-sti per sempre”, vitalizi da quattromila euro al mese,

vincite milionarie o poche centinaia di euro: con circamilletrecento euro di spesa pro capite nel 2011 e unfatturato legale di 73 miliardi di euro, il gioco d’az-zardo è la terza impresa del paese, con bilanci in attivoe che ha fatto della crisi economica che attanaglia ilpaese il suo grande affare.

Questo fenomeno ha generato in tutti i paesi una sin-drome che va sotto il nome di ludopatia: consiste inun disturbo ossessivo compulsivo, che porta a ripe-tere un’azione in maniera incessante seguendo unoschematismo mentale indotto. Intere giornate impie-gate a pigiare i tasti di una slot machine, passare oree ore ad aspettare le estrazioni delle varie lotterie,grattare tagliandi e biglietti sognando di diventare milionario. Questa è una patologia che negli Usa eanche in altri paesi europei ormai da decenni è con-siderata tale e bisognosa di cure, cosa che non avviene da parte del Servizio Sanitario nel nostropaese, nonostante da noi sono circa ottocento mila icasi di dipendenza conclamata e sono oltre duemilioni i soggetti a rischio.Il Comitato si propone questi obiettivi:

1) Arginare questo modello di liberalizzazione delgioco d’azzardo, affidando ad una Autorità il compitodi regolare e tutelare i cittadini dai problemi sociali esanitari correlati al gioco dìazzardo;kkkkkkkkkkkkk

2) Affidare ai Sindaci un potere decisionale sulle li-cenze oggi affidate allo Stato;kkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

3) Contenere la pubblicità del gioco d’azzardo, o con-finandola nei solo luoghi deputati al gioco o sgangian-dola dall’immaginario ingannevole, con controllisignificativi e sanzioni adeguate;kkkkkkkkkkkkkkkkk

4) Equiparare la dipendenza da gioco d’azzardo alledipendenze patologiche ai fini del diritto di cura;

5) Devolvere l’1% del fatturato del gioco alla ripara-zione dei danni indotti e provocati dal gioco;

6) Attuare una politica di prevenzione, in particolarenelle scuole, e effettuare una ricerca sul nesso tragioco legale e gioco illegale per porre un’argine al fenomeno.

In questo modo la Fitel fa sentire la sua voce per fa-vorire un tempo libero senza incubi e patologie.

Attualità

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Attualità

Per uscire dalla crisi, Polillo vuole ridurre le vacanze. «Sette giorni in meno di ferie, uno per cento in più di Pil.Nove mesi di lavoro l’anno son pochi». Questo in sostanza l’intervento del sottosegretario all’Economia, Gianfranco Polillo. Numeri che tirano in ballo anche le già ridotte vacanze degli italiani. Questa estate, infatti,da quanto emerge dai dati Federconsumatori, oltre a coloro che potranno permettersi la vacanza “tradizio-nale” vi sono tanti “vacanzieri mordi e fuggi”, oltre il 35% degli italiani (pari a 21 milioni). Il 31% degli italiani,invece, sarà costretto a rinunciare alle vacanze estive, ad eccezione di qualche giornata al mare presso localitàbalneari più vicine o a cercare ospitalità presso amici e parenti. Modalità di viaggio sempre più in aumentogenerate, oltre che dalle diverse abitudini dei vacanzieri, sopratutto dal ridotto potere d’acquisto a causa dellacrisi. Un’ipotesi, fuori luogo e inopportuna che, tende a ridurre un diritto irrinunciabile come il riposo e le vacanze, il tempo di non lavoro ed affossare il settore del turismo, strategico per il Belpaese.kkkkkkkkkkkkkkkkNecessita, invece, dare impulso alla domanda nel settore “del tempo libero”, non solo per estendere il be-nessere dei cittadini, ma anche per i rilevanti risvolti economici del settore turistico e culturale, anche attra-verso accordi e promozioni in direzione di offerte ed incentivi, con associazioni, forze sociali ed istituzioni.

Il sottosegretario Polillo:”la crisi? rinunciate a una settimana di ferie”Proposta inopportuna che riduce il diritto alle vacanze e lo sviluppo

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Attualità

Sull'onda della paura di un crac sistemico della finanza mondiale – cheinizialmente ha portato a coordinare alcuni interventi d'emergenza sullebanche, nonché maxi-manovre per il rilancio della domanda interna (suc-cessivamente è poi prevalso il “ciascun per se”) - il primo di questi verticisi è tenuto a Washington nel novembre 2008. Fino al 2010, i leader del G20 si sono incontrati due volte all'anno. Dal 2011, le riunionihanno cadenza annuale. Il vertice 2013 si svolgerà in Russia, a San Pietroburgo. L’Unione europea è membro a pieno titolo del G20 insiemea Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, Italia,India, Indonesia, Giappone, Messico, Repubblica di Corea, Russia, ArabiaSaudita, Sudafrica, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. La presidenza mes-sicana - in linea con la tradizione, che autorizza la presenza di paesi ospitiai vertici - ha invitato ufficialmente cinque paesi: la Spagna (come ospite

permanente; il Benin (Paese che presiede l'Unione africana); la Cambogia (che presiede l'Associazione nellenazioni del sud-est asiatico), il Cile (che presiede la Comunità degli Stati latino-americani e caraibici) e la Co-lombia. Invitata anche l'Etiopia quale presidente del Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa (NEPAD).Come nel passato, a margine del G20 messicano, si sono svolti diversi eventi quali il vertice degli imprenditori(B20) e il vertice dei sindacati (L20).La crisi globale (nata da disuguaglianze, deregulation e totale fallimento di un sistema) ha distrutto posti dilavoro ed ha aumentato lavoro informale (privo di tutele) e diseguaglianze. Ma , in Messico, sul “lettino delmalato” è finito l’euro, considerato responsabile di tutti i mali del sistema finanziario globale - e foriero dirischi di nuovi contagi. Certo la mancante unità politica dell’Europa, la crisi dei debiti sovrani, e delle banche,gli squilibri interni indotti dai debiti pubblici e dai limiti delle economie reali, complicano la situazione. Maaccusare solo l’euro non aiuta ad affrontare le vere cause della grande crisi globale, né tanto meno a trovarele necessarie soluzioni. Anche Monti ha tentato di far intendere i “cugini americani” che l’euro non è l’unico problema.Le proposte dell'Unione europea - "Riequilibrare insieme la crescita mondiale": questo il titolo delle proposteufficiali – a Los cabos - dei Presidenti Ue, Barroso e Van Rampuy. L'Unione europea – considerando positivol'accordo raggiunto dai ministri delle Finanze su un aumento delle risorse dell'FMI di 430 miliardi di USD - insintesi ribadisce: il suo impegno a tutelare la stabilità finanziaria e l'integrità della zona euro; la necessità diun Piano d'azione per la crescita ( inteso quale mix equilibrato di risanamento fiscale e riforme strutturali,comprendente impegni equilibrati di tutti i membri del G20, tra cui Stati Uniti, Giappone e Cina); la necessitàdi potenziamento dell'architettura finanziaria internazionale e del sistema finanziario; l'importanza che lo sviluppo e la sicurezza alimentare rimangano temi centrali del G20 e che tutti i paesi, anche quelli meno sviluppati, si dirigano verso un'economia più verde e più inclusiva (grazie anche al successo della Conferenza Rio + 20 ); il commercio, chiamato a svolgere un ruolo importante quale fonte di crescita e occupazione evisto il preoccupante aumento del protezionismo - lotta contro questo fenomeno, e potenziamento di un sistema commerciale multilaterale.

Il G20 messicanoLos Cabos, 18-19 giugno 2012

di Silvana Paruolo

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Attualità

Le rivendicazioni dei sindacati, europei, e di tutto il mondo - Un documento comune tra imprenditori (B20) esindacati (L20) ha chiesto almeno passi concreti su due punti che sembrano di comune accordo: misure permigliorare le politiche di formazione e apprendistato per l'inserimento lavorativo dei giovani e, soprattuttoper le economie emergenti, misure normative e fiscali per favorire la formalizzazione dell'economia informale.Da parte loro, ai governi dei 20 Paesi più ricchi del mondo, i sindacat hanno chiesto occupazione (come con-dizione per contrastare la recessione); regolamentazione della finanza, e un sistema di tassazione equo e pro-gressivo; universalizzazione di uno Zoccolo di Protezione Sociale; creazione di posti di lavoro "verdi" per unosviluppo sostenibile; e governance. Più in particolare - per promuovere crescita e creazione di posti di lavorodi qualità ed ecosostenibili - i sindacati chiedono misure urgenti - e coordinate - quali l’introduzione di unaTassa sulle Transazioni Finanziarie; un Patto per l’occupazione giovanile e un Piano di azione G20 per Pro-grammi nazionali di sicurezza sociale (cofinanziato da governi, Banca Mondiale e Banche di sviluppo regionali);ratifica e attuazione delle Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) daparte dei paesi G20 ed il loro rispetto da parte delle Istituzioni Finanziarie Internazionali (che - insieme ai governi - dovrebbero assicurare la coerenza tra politiche economiche, sociali, ambientali e commerciali);promozione di lavori “verdi”, tecnologie verdi, energie rinnovabili, una transizione equa verso posti di lavoro dignitosi in settori economici convertiti a cicli produttivi a bassa emissione di CO2 e bassa intensità energetica;maggiore giustizia sociale; il superamento di squilibri genarati da economie troppo orientate all’esportazione.Le vaghe decisioni dei governi del Gruppo dei 20 (G20) – Purtroppo, la distanza tra promesse e realizzazioniresta – tuttora- enorme. E questo G20 – non avendo deciso niente di veramentre importante - è stato forseil peggiore di tutti. Circa un quarto delle riserve straniere cinesi - 3,2 miliardi di dollari - sono investite in asset europei, con unapresenza rilevante nel debito pubblico dei Paesi dell'Ue: nel 2011, ultima stima disponibile, la percentualesfiorava il 7%. Il presidente cinese, visto che Pechino (le previsioni economiche sono al ribasso e tratteggianoa un +7,5%, quasi due punti in meno di crescita rispetto al 2011, e un rallentamento della Cina costituisce unproblema per l'economia globale) potrebbe risentire.della recessione del Vecchio continente, ha bacchettatotutti, a partire da Angela Merkel: «così frenate la crescita». Chiedendo al contempo una revisione delle quotedi potere all’interno del Fondo monetario internazionale, i cinque membri del club Brics (Russia Brasile CinaIndia Sudafrica) hanno portato le risorse aggiuntive (Firewall) a disposizione del Fmi a 430 miliardi di euro.La Russia - portavoce del club – ha "stigmatizzato l'assenza di misure concrete". Assediata dal resto del mondo,criticata dalle potenze emergenti, l'eurozona promette al G20 la costruzione dell''unione bancaria, il rafforza-mento della Banca europea per gli investimenti e project bond per le infrastrutture, forse un ri-negoziato dellaloro austerity con la Grecia.In definitiva, il vertice di Los Cabos ha ribadito un impegno dei grandi per la crescita - visto almeno comemolto collegato alle politiche di investimento – assegnando (nel suo “The los Cabos growth and jobs acionPlan) - a ciascun Paese - dei compiti da fare a casa propria. Ma, nel suo Comunicato finale (vera e propria sequenza di pii desideri e vaghe promesse), viene abbandonato qualsiasi riferimento alla realizzazione di unnuovo sistema monetario internazionale (paniere di monete per sostituire il sistema del dollaro), e anchel’idea dei diritti speciali di prelievo (unità monetaria formata da dollaro, euro, yen e sterlina). Sul fronte dellaregolamentazione finanziaria – su scala globale - si procede a stento, e tutto resta – ancora - quasi come prima.Scompare anche ogni riferimento alla Tobin tax, una tassazione - concordata a livello internazionale - sulletransazioni finanziarie. Tutti temi – questi – su cui gli Europei hanno, da parte loro, posta molta enfasi nei G20 precedenti.Per un un forte consolidamento fiscale - per gli Stati Uniti - il comunicato ammette esplicitamente la possibilitàdi una deroga. Lo scontro tra Obama da una parte e la Merkel e l’Unione Europea dall’altra si è consumatoproprio su questo. Washington vorrebbe che la Banca Centrale Europea intervenisse come la Fed con immis-sioni di liquidità a sostegno dell’intero sistema bancario mondiale, quindi non solo di quello europeo (se ne

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Attualità

gioverebbero anche le banche americane - più esposte e più speculative di quelle europee - e la campagnaelettorale per la rielezione di Obama). Ma c'è chi sottolinea che “forse noi europei dovremmo stare più attentialle polemiche con la Germania. Le differenze con la Merkel sono sacrosante e riguardano il futuro dell’Europa,la crescita, gli eurobond, ecc. Però sono questioni nostre, europee. I “giochi” degli Usa hanno invece un’altravalenza e un altro fine. Ricordiamoci che sono stati Washington e Londra a bloccare qualsiasi proposta antispeculativa fatta negli anni passati dalla Merkel e da altri leader europei. Oggi immettere liquidità senza con-temporaneamente chiudere i “buchi neri” del sistema finanziario, senza nuove regole e nuovi progetti, vorrebbe semplicemente dire buttare via risorse che andrebbero a coprire le molte esposizioni ancora nascostedel sistema bancario” (Cfr. Mario Lettrieri e Paolo Raimondi, Los cabos un G20 fallimentare, pubblicato in Economia).“Gli europei – ha sottolineato il segretario del Tesoro Usa Geithner - stanno cercando di assicurare nel brevis-simo periodo il varo di misure che possano sostenere il loro sistema finanziario e far sì che i Paesi che stannoaffrontando le riforme, come la Spagna e l’Italia, possano prendere prestiti a bassi tassi di interesse". Da partesua, il premier italiano ha anticipato che la Spagna presenterà una richiesta di aiuti per le banche in modotale da dare "chiarezza sull'ammontare, forma e struttura del sostegno che sarà approvato in tempi rapidi".Per l'Italia, invece, l'ipotesi di unbailout pilotato (ovvero un'inie-zione di liquidità per evitare labancarotta) "non esiste proprio".Il premier italiano durante i lavoridel G20 - ha avanzato la propostadi dotare i fondi salva-Stati dell'UEdella capacità di acquistare diret-tamente sul mercato i titoli diStato dei Paesi in difficoltà. François Hollande ha cercato didare una mano a Mario Monti eMariano Rajoy, denunciandocome ingiustificati gli spread sui titoli spagnoli e italiani, "a frontedegli sforzi di risanamento dispie-gati da quei due paesi". Ma haanche ribadito che non se ne parladi trasferire sovranità nazionalealla Ue in campi come la spesapubblica e il fisco, finché la Ger-mania non cede sugli eurobond osu un in Piano da120-130 miliardi di euro per la crescita. David Cameron - "scherzando, ma solo a metà" – hadetto che Londra stenderà il tappeto rosso alle imprese che abbandoneranno la Francia a causa della pressionefiscale. Angela Merkel non ha ceduto sulla necessità di immediate manovre di bilancio a sostegno della do-manda. Più tardi - al vertice Ue del 28 giugno - sosterrà un Piano Ue per la crescita dotato di 130 miliardi di euro.Infine, a Los Cabos, non è stato preso nessun impegno veramente concreto né sull'aumento dei prezzi alimentari, né sulla produzione di biocarburanti e sui cambiamenti climatici, né su nuovi strumenti di finanziamento per raggiungere gli obiettivi di riduzione della povertà.

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Turismo

Turismo sociale e associato, in Italia èboomdi Alfredo Magnifico

stato presentato a Viterbo il quarto rapporto del Turismo sociale e associato nell’ambito del convegno sui buoni vacanza, al quale hanno partecipato

diverse personalità autorevoli e profondi conoscitoridel settore del Turismo, l’on. Elisa Marchioni prima firmataria della proposta di legge di revisione dellanormativa sui buoni vacanza, Benito Perli presidentedella Fitus Buoni Vacanza Italia, Caterina Cittadino,capo dipartimento per lo sviluppo e competitività delMinistero del turismo, emergono dati interessantis-simi dall’Osservatorio Italiano turismo sociale e asso-ciato, una crescita delle vacanze del turismo sociale e associato pari al 10%.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkAumenta anche il turismo sociale sul totale dei viaggiche arriva a pesare un buon 2.5%, del totale delle vacanze con un volume di affari secondo il rapportodi 1,4 miliardi di euro, dato che ha destato una certa polemica con il presidente della FITUS secondo ilquale la cifra che emerge solo dal mondo Fitus sarebbe di oltre un miliardo alla quale andrebbe aggiunta la quota dello scolastico e del religioso, cheporterebbe la cifra a quantità di gran lunga superiori,cresce anche la spesa per i viaggi all’estero con un + 55%. L’on. Marchioni, che aveva presentato nel 2011una proposta di legge per ridisegnare i Buoni vacanzae renderli uno strumento equiparabile ai buoni pasto,defiscalizzati per i lavoratori, scaricabile per il datoredi lavoro, ed in breve autofinanziabili, ha comunicatodi aver fatto richiesta al Ministro per le attività pro-duttive di inserire la proposta di legge come emenda-mento al decreto per lo sviluppo di imminenteemanazione, ed entro trenta giorni potrebbe diventare legge ripristinando l’operatività dei buoni vacanza.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIl primato dei consumatori del turismo sociale e asso-

ciato viene assegnato ai giovani studenti e subitodopo ai Cral aziendali.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkAnche la FITeL (Federazione Italiana del Tempo Libero)è fortemente coinvolta nel sistema dei buoni vacanzaattraverso un progetto che sviluppa la contrattazionetra governo e sindacati atto a favorire un moderno si-stema di buoni vacanza diverso e innovativo, cosìcome da anni vige in alcuni paesi europei. Il ripristinodei buoni vacanza significa dare anche nuova linfa vi-tale a tutto il settore del turismo.kkkkkkkkkkkkkkkkkkLe categorie presenti alla tavola rotonda sono inter-venute tutte a sostegno dei buoni vacanza con consi-derazioni che ormai tutto il turismo è diventatosociale poiché le tasse lievitate notevolmente e la crisiche drammaticamente si è abbattuta sulla società rischiano di annullare le vacanze delle famiglieitaliane.La villeggiatura deve essere un diritto di tutti e nonprivilegio di pochi, i Buoni vacanza devono essere con-siderati non un sussidio ma un bisogno della collettività.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkTra i maggiori organizzatori dei viaggi si piazzano lescuole 25,4%, le associazioni religiose e le parrocchiecon un 36%,crescono le associazioni sportive, 9.7%,grande primato lo detengono i CRAL.kkkkkkkkkkkkkkkLe mete più ambite restano le località e le città d’artecon interessi culturali elevati, poi le destinazioni balneari.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkLe nazioni a più alta destinazione per le vacanze all’estero sono la Spagna e il Regno Unito. Le reti diimpresa, che si affidano al turismo sociale e associatosono 3 mila. Unanime è stata la considerazione chese i Buoni vacanza dovessero risultare definitivamenteabrogati ci sarebbero gravi ripercussioni negativesull’andamento del turismo e a pagarne le conse-guenze sarebbero i lavoratori.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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Per la maggior parte dei turisti internet rappresentala fonte d’informazione più utilizzata per organizzarele vacanze, attinge dal web consigli e notizie utili e carica sui social network filmati e resoconti della pro-pria esperienza. E' l'identikit del 'turista 2.0' cheemerge da una recente ricerca dell'osservatorioDoxa/Europcar. kkDai dati dell'indagine, il 62% dei viaggiatori sceglie in-ternet come fonte d'informazione per programmareun viaggio, preferendolo ad amici e conoscenti (36%),a cataloghi (23%) e a riviste specializzate (9%).Sette italiani su dieci ammettono che internet ha"cambiato il modo di fare vacanza". La nuova frontieraè quella degli 'uploader', testimoniata dal numero incostante crescita dei turisti che raccontano la propriavacanza su internet. Sono 4.5 milioni - pari al 20% deivacanzieri - le persone che condividono filmati,

fotografie o brevi racconti sul web. Fra questi il 54%lo fa durante la vacanza, grazie a telefoni cellulari etablet di ultima generazione. Se la maggior parte degli'uploader' sono maschi e di età compresa tra i 15 e i

34 anni, i 'downloader', che utilizzano internet soloper reperire informazioni, sono per lo più over 35(65% del totale). Si affidano in particolar modo ai por-tali di viaggio (50%), alle agenzie di viaggio online(38%) e ai blog (18%).kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkA gran parte degli internauti il web consente la com-parazione immediata dei prezzi rendendo per alcuniversi più trasparente il mercato ma c'é un secondoaspetto del web che sta assumendo una grande im-portanza, ed è la possibilità di lettura delle esperienzedi viaggio di altri turisti.

La gran parte dei turisti “viaggia” online

Il 62% degli italiani organizza vacanze in internet e per 7 su 10 ha cambiato la ma-

niera di farle

di R. R.

Turismo

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Sport e benessere

Tai Chi Chuan: arte del benessere e della

longevitàUna lezione teorica del Gran Maestro Yang Jun

di Augusto Gallo*

Sangemini, nei giorni 17 – 22 maggio si è svolto un importante seminario di Tai Chi Chuan te-

nuto dal Gran Maestro Yang Jun, attualeCaposcuola della famiglia Yang, lo stilepiù praticato nel mondo. In ogni semina-rio, come è tradizione, il pomeriggio pre-cedente alla pratica viene dedicato allateoria dei 10 punti di Yang Cheng Fu, unimportantissimo antenato della famiglia,da lui prendono il nomei Centri nel mondo.Come scuola Tai Chi Chuan di Frascati(www.taichifrascati.it), riconosciuta dal-l’Associazione Internazionale come centro di insegnamento abilitato dello stile Yang, abbiamo partecipato aquest’iniziativa e, ancora una volta, l’abbiamo trovata straordinaria.kNella lezione teorica abbiamo preso degli appunti, pur considerando le traduzioni, pensiamo di far cosa gra-dita nel rendere pubblica questa chiacchierata con il Maestro.La pratica lenta dà una maggiore chiarezza mentale, è una meditazione. Il TCC è un esercizio per la salute.Il metodo per studiare il Tai Chi Chuan si suddivide su tre livelli:k1. Rendere familiari i movimenti (imparare laforma), 2. Sentire il Qi (capire l’energia)k3. Elevare lo Shen (armonia mentale, comprensione spirituale).Attraverso la pratica si arriva alle sensazioni (giuste), quando completiamo il primo livello siamo entrati nelsecondo e soltanto apparentemente facciamo le stesse cose.kSe non abbiamo possesso di questi due livellinon possiamo arrivare al terzo..kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkQuando si studia il primo livello si entra nel secondo e per un periodo i due livelli si sovrappongono cioè si stasia nel primo che nel secondo livello. Più si ripetono i movimenti fino a farli diventare familiari e più si ha unacomprensione energetica, attraverso la pratica continua si arriva alla percezione/intuizione spirituale.I tre livelli sono interconnessi tra di loro e si sostengono a vicenda.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIl Tai Chi Chuan è naturale e dobbiamo usare il metodo del rilassamento, chi insegna deve aiutare le personea percepire la sensazione di rilassamento secondo i principi di Yang Cheng Fu.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkLa pratica del Tai Chi Chuan si basa su due aspetti: esercitare il corpo, rendere vivi/efficaci i movimenti, le tec-niche. Per comprendere noi stessi e l’opponente bisogna avere familiarità con il movimento; comprendere noistessi è Yin, comprendere l’opponente è Yang. Il TCC si separa continuamente in Yin e Yang per poi riunificarli.La pratica del TCC si compone sia del movimento calmo che del movimento dinamico: le forme, soprattutto

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Sport e benessere

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quelle a mani nude, con posizione eretta rientrano nel movimento calmo, da eseguire con lentezza e conti-nuità; l’esplosione energetica, le applicazioni, rientrano nel movimento dinamico. Il metodo per comprenderel’opponente è il Tui Shou. kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

COMPRENDERE L’ENERGIAkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkAlla domanda di quale tipo di energia ricerchiamo la risposta è: L’ENERGIA UNIFICATA. Nel TCC cerchiamo diunificare l’energia in un unico punto, dalla frase “con le radici nei piedi l’energia viene lanciata nelle gambe,controllata dalla vita ed espressa con le mani o dovunque necessario esprimerla” capiamo che l’energia dalbasso va verso l’alto.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkAttraverso il rilassamento e l’unificazione svilupperemo un’energia elastica che ci consente di muoverci conagilità e flessibilità.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkQuando siamo flessibili siamo in grado di cambiare, trasformare e neutralizzare, a quel punto siamo anche ingrado di esprimere l’energia esplosiva.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIl rilassamento è la chiave che ci porta alla morbidezza, il TCC è un’arte che combina il morbido ed il duro, siinizia a praticare l’aspetto morbido, la durezza deriva dalla morbidezza, ma anch’essa non è rigida, ci si arrivaattraverso il corpo unificato. Anche se mostriamo durezza, lo facciamo rimanendo morbidi.Dobbiamo percepire il nostro corpo come l’acqua, morbida e senza forma, qualsiasi pressione si esercita nel-l’acqua essa lo restituirà, se ad esempio immergiamo un pallone nell’acqua, più a fondo lo mandiamo e mag-giore sarà la forza di restituzione.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkNel TCC c’è una parola: seguire. Fai quello che la situazione richiede e dimentica te stesso.kkkkkkkkkkkPensiamo di aver dato un’idea di cosa sia il Tai Chi Chuan e gli effetti benefici che derivano dalla pratica eseguitapresso insegnanti abilitati dall’ IYFTCCA cioè l’associazione della famiglia Yang (International Yang Family TaiChi Chuan Association).kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkRiteniamo che la diffusione di quest’attività possa contribuire a migliorare la qualità di vita e di salute dellepersone, ed è con questo spirito che abbiamo deciso di accettare l’invito di questa importante rivista per pub-blicare le parole del Maestro Yang Jun.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

*Istruttore IYFTCCA

Cicloturistica “ I Borghi più belli d’Italia”

Spello, Bevagna, Montefalco e Trevi i borghi interessati dalla 2° edi-zione della Cicloturistica. L’Associazione dei Borghi più belli d’Italia el’Associazione Sportiva Dilettantistica ASD Team Matè hanno organiz-zato l’evento cicloturistico nazionale che quest’anno si svolgerà il 23settembre p.v. nei territorio umbro, con partenza e arrivo a Spello.Il percorso di circa 90 Km, oltre a percorrere le strade dei comunidell’Umbria, facenti parte di I Borghi più belli d’Italia, regalerà emo-zione e spettacolo a quanti, atleti e non, sono appassionati di ciclismoe sport all’aria aperta in un ambito paesaggistico dei più suggestividel Paese. Tra gli sponsor dell’iniziativa vi è pure la FITeL e il CRALdella Perugina.

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Formazione

Formazione a distanza con sistema di

videoconferenza

Anche quest’anno la FITeL ha concluso con successo le attività riguardanti l’iniziativa finanziata dal Ministerodel Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi della L. 383/2000 art. 12 Lettera D - Direttiva 2010 dal titolo “RA-DICARE LA FITEL SUL TERRITORIO, COSTRUIRE IL BILANCIO SOCIALE”. Gli interventi hanno coinvolto tutte lenostre strutture Regionali.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkNell’ambito di questa iniziativa è stata sperimentata, tra la FITeL Nazionale e la FITeL regionale Piemonte primae la FITeL regionale Lombardia poi, la formazione in audio-video conferenza che ha permesso di condividereopinioni e documenti in tempo reale tra esperti della materia e partecipanti senza bisogno di spostamentodalle proprie sedi e con conseguente risparmio sui costi di viaggio, vitto e alloggio. Le strutture sopra elencateerano state opportunamente attrezzate con i finanziamenti della precedente iniziativa. Il nostro auspicio èquello di poter un giorno attrezzare tutte le nostre strutture aumentando così le prestazioni.kkkkkkkkkkkkkkkkk

Vantaggi della videoconferenzakkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

- Riduzione dei costi: non essendo più strettamente necessario incontrare di persona i propri interlocutori,tramite l’utilizzo della videoconferenza, si può risparmiare sugli spostamenti, in particolare per quelli in aereo.Senza contare le ripercussioni sulla produttività, che le attese in aeroporto e i tempi di trasferimento di certonon aiutano, sulla qualità della vita e sulla sicurezza dei dipendenti.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk- Benefici ambientali: legati a una riduzione degli spostamenti in auto e dell’inquinamento che essi comportano.kkkkkkkkkkkkkkkkk- Aumento dell’interazione: la vi-deoconferenza comporta uncambio nell’atteggiamento di chipartecipa a una riunione.kkkkkkkDevono aumentare, infatti, at-tenzione e ordine durante le pre-sentazioni, cosa che permette diessere più produttivi e di velociz-zare i processi decisionali.kkkkkk- Contatto visivo: nelle aziende diuna certa dimensione disporre diuno strumento che favorisca laconoscenza personale, che pre-senti l’aspetto fisico dell’interlo-cutore, è fondamentale. Conl’ausilio del video, inoltre, ci si di-strae meno ed è più facile capirsi.Nella comunicazione anche il linguaggio del corpo e la gestualità sono cruciali e le soluzioni di videoconferenzaarricchiscono decisamente le conversazioni permettendo di visualizzare anche questi aspetti.

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Ambiente e Natura

Terremoto: la Fitel aderisce all’iniziativa

CGIL, CISL, UIL pro terremotati dell’Emiliadi R.R.

seguito del drammatico sisma che ha colpito il nord Italia e in particolare l'Emilia provocando vit-time, dispersi e distruzione, la FITeL, oltre ad esprimere cordoglio e solidarietà alle famiglie duramente ferite, in analogia con gli interventi svolti in precedenti occasioni intende fornire interventi di sostegno

alle popolazioni, ai lavoratori e ai sistemi produttivi così duramente colpiti, secondo modalità e forme indivi-duate da CGIL, CISL, UIL e Confindustria con l'obiettivo di garantire la certezza della destinazione e la loro piùrapida utilizzazione ai fini della ricostruzione.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkI contributi così raccolti dovranno essere versati sul conto corrente bancario appositamentekkkkkkkkkkkk• conto corrente bancario n. 12900 kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk• presso Carisbo Spa sede di Bologna (Gruppo Intesa Sanpaolo) kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk• IBAN IT11N0638502401100000012900 intestato a CONFINDUSTRIA, CGIL, CISL, UIL FONDO INTERVENTO AFAVORE DELLE POPOLAZIONI, DEI LAVORATORI E DEI SISTEMI PRODUTTIVI DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNAE DELLA PROVINCIA DI MANTOVA.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

A

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Ambiente e Natura

Non sappiamo quanto sia vera la diceria che, a furia distare insieme, cane e padrone si assomigliano. E’ certoperò che oi riusciamo a far ammalare cani e gatti dellestesse nostre patologie. Ripetiamo sui nostri animali le nostre stesse scorrettezze alimentari, ottenendo gli stessirisultati nefasti dell’obesità: vita sedentaria con tanti ac-ciacchi. Su questo gli inglesi hanno creato un concorso percani e gatti “tutta ciccia”, ossia obesi come gli umani e perquesti animali la “People’s Dispensary for Sick Anmals”,un’associazione che si occupa della salute degli animali,ha creato un premio che sarà vinto dal “Biggest Loser”,ossia il cucciolo che riuscirà a rientrare nella taglia giusta.

Il premio consiste in un anno di cibo gratis e una vacanza “pet_friendly” in un albergo di lusso. Per la dietal’associazione raccomanda il consumo di cibo a basso contenuto di carboidrati e abbondanti esercizi fisici da20 a 30 minuti al giorno per i cani e da 5 a 15 minuti per i gatti: proprio come per gli esseri umani!

Contrastare l’abbandono degli animali è battaglia

di civiltà

di R.R..

Ci stiamo avvicinando alle vacanze e tanti “animali” abbandonano gli amici domestici perché d’intralcio. Nelnostro Paese, negli ultimi anni, la sensibilità nei confronti del fenomeno dell’abbandono fortunatamente stamutando, ma occorre fare ancora tanti passi avanti in direzione di questa battaglia culturale, di civiltà. Il nu-mero di randagi oscilla tra i 500 mila e i 700 mila e nella maggior parte dei casi ha rilevato il Sottosegretarioalla Salute Adelfio Elio Cardinale - un cane randagio è un cane che è stato abbandonato. La ‘maglia nera' inquesto caso spetta alla Campania", dove ci sono circa 66.500 cani randagi, contro, ad esempio, i 500 della To-scana. Sono circa sei milioni i cani iscritti all'Anagrafe nazionale degli animali d'affezione. Il dato comprendegli animali alloggiati nelle case e quelli ospitati nei canili a nome dei Comuni, ma potrebbe essere molto piùalto. "Circa il 50% dei proprietari", infatti, "potrebbe non aver registrato il proprio animale all'anagrafe e questoè un problema rilevante". E’ quanto evidenziato dal Sottosegretario Cardinale in occasione della presentazionedella campagna del Ministero della Salute contro l'abbandono dei cani, tenutasi a Roma il 26 giugno scorso.Il ministero si è attivato istituendo un tavolo con le associazioni animaliste e con questa campagna, ma c'è bi-sogno di tanto lavoro strutturato e collaborazione per difendere i diritti di chi non ha voce, come gli animali,nostri compagni di vita e quindi anche di vacanza.

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Cani e gatti obesi: un concorso per chi rientra nel

peso forma

di P.R.

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Cultura

Opere artistiche di studenti e studentesseper non dimenticare le vittime innocentinegli anni del terrorismo

Premiazione vincitori del bando indetto dalla FITeL “Ricordare il passato per

progettare il futuro” ed esposizione delle opere alla Casa del Cinema

di Fabiana Pampanini

"Ricordare il passato per progettare il fu-turo", questo il titolo di un concorso in-detto dalla FITeL Nazionale per coinvolgeredirettamente i giovani dei licei artistici a ri-cordare le vittime innocenti negli anni delterrorismo.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkNumerosi i partecipanti che attraverso lacreazione di un’opera artistica hanno tra-smesso emozioni, significati, simboli, ri-cordi, speranza.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkStudenti e studentesse del liceo artisticoAlessandro Caravillani e dell'Accademia diBelle Arti di Roma hanno preso parte alconcorso producendo disegni, bozetti amano libera, scatti fotografici digitali,opere in ceramica e video digitali.kkkkkkI vincitori, le cui opere sono state valutateda una giuria apposita, saranno premiati il3 ottobre presso la Casa del Cinema, LargoMarcello Mastroianni, 1 (Roma).kkkkkkkkIn tale occasione saranno esposte tutte leopere dei partecipanti al concorso che laFITeL ringrazia per l’impegno e la dedizionenel ricordare le vittime innocenti del terro-rismo, pensando ad un futuro migliore.kkkVisitando il sito della FITeL, in particolarecliccando sul link www.fitel.it/Objects/Pa-

gina.asp?ID=1287, è possibile consultare la galleria fotografica che contiene le immagini di tutte le opere inconcorso. Come accennato precedentemente sono stati presentati anche dei video che sono stati caricati nelcanale youtube in una apposita playlist. Anche in questo caso è possibile vederli collegandosi al link www.youtube.com/playlist?list=PLF0E20DEA7839BDF1&feature=plcp

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L’arte più antica del mondo va verso

i giovani

Intervista di Augusto Gallo a Francesco Silvestri, drammaturgo di fama, che ha voluto dare

una possibilità a giovani e meno giovani aprendo a Modica la sua scuola di teatro

d ecco che nel novembre 2011 a Modica, provincia di Ragusa – in Trinacria – vede la luce l’Accademia Teatrale Clarence.kkkkkkkkI corsi sono rivolti a tutti quelli che vogliono

“imparare” o ”comprendere” l’arte più antica delmondo. Quella di rappresentare sulla scena e dentro la scena uno scritto. Naturalmente “rappre-sentare” sulla scena non è da tutti, bisogna esserciportati istintivamente ma soprattutto applicarsi e stu-diare dizione, portamento, canto, esercitare la memo-

ria e maturare esperienze di vita che solo dietro lequinte si possono fare.Francesco perché porti avantil’idea dell’Accademia?“Era da tanto che accarezzavo

questo progetto. Noi, attori, autori, registi, siamo ar-tigiani: lavoriamo con il nostro corpo, la nostra voce,i nostri sentimenti. E insegnare ai giovani ad usaretutto ciò, mi sembra, attualmente, molto più gratifi-cante di qualunque applauso di fine replica”.kFrancesco qual è il panorama su cui si affaccia la tuaAccademia?kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk“Siamo geograficamente in una zona bellissima, doveha avuto origine la nostra civiltà e dove la nostra storiaculturale affonda le radici. E poi, cosa c'è di più "tea-trale" del Barocco? E qui, tra Modica, Ragusa Ibla,Noto e Scicli siamo nella patria del Barocco”.kkkkkkkCi parli dei tuoi studenti?kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk”Prima di diventare miei studenti bisogna superareuna prova “attitudinale”. Tutti vorrebbero fare l’attore,tutti vorrebbero scrivere testi teatrali, ma non sempresi hanno le capacità per svolgere queste professioni;bisogna studiare tanto, sacrificarsi e dare tutto séstessi al raggiungimento della capacità di stare sul pal-coscenico in modo professionale! L'Accademia CLA-RENCE, poi, prevede un bell'impegno: dodici oresettimanali e tanto studio a casa. Non c'era mai statonulla di simile da queste parti.”kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkMaestro, mi racconti qualche esperienza “fondamen-tale” della tua vita professionale; qualcosa che hadato una svolta “decisiva” per il tuo futuro?kkkkkkkkQuesta è una domanda davvero difficile. Ma credo,dopo averci tanto pensato, che la svolta decisiva cheha creato anche delle esperienze fondamentali per lamia vita professionale sia stata andar via da casa deimiei. Rendermi autonomo. Aver bisogno di lavoraree cercare lavoro con ogni mezzo. Afferrare la "machia-velliana" fortuna quando mi passava davanti. Ed iol'ho sempre afferrata al volo, avendo anche il coraggiodi dire "no, grazie. Questo non mi interessa".kkkkkkkk

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Cultura

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Concertone per l’Emilia, incasso devoluto

in beneficienza per i terremotatidi F.P.

Musica

Il concertone dell’Emilia, un evento musicale impor-tante che ha permesso di sostenere economicamentema anche moralmente i terremotati. L’iniziativa èstata organizzata da Beppe Carletti, leader dei Nomadie Francesco Guccini lunedì 25 giugno presso lo stadioDall’Ara a Bologna.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Dopo il sisma del 20 maggio è cominciato un giro dichiamate e passaparola che ha permesso la forma-zione di una cast di artisti prestigiosi che hanno rega-lato voci ed emozioni per sostenere fino in fondo larealizzazione del Concerto per l’Emilia.kkkkkkkkkkkIl rock di Zucchero ha dato il via allo spettacolo seguito

da Francesco Guccini e Caterina Caselli che durantel’esibizione ha toccato profondamente il pubblico conla sua interpretazione unica di "Insieme a te non ci sto più".kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkTanti gli artisti che hanno riempito il palco di musicae parole, da Raffaella Carrà a Luciano Ligabue, daGianni Morandi a Gaetano Curreri, da Cesare Cremo-nini a Laura Pausini. Una giornata davvero emozio-nante, densa di fiducia e ottimismo per ripartire tuttiinsieme.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkLe 40mila persone che hanno riempito lo stadio Del-l’Ara per assistere al concertone per l’Emilia, insiemeai tantissimi sms inviati dal pubblico a casa, hannopermesso di raggiungere un incasso di oltre 2 milionie mezzo di euro che sarà totalmente devoluto in be-neficienza alle popolazioni terremotate.kkkkkkkkkkkDopo il grande successo della serata del 25 giugnonon è da esludersi che la Rai possa organizzare il se-condo concerto per i terremotati dell'Emilia, repli-cando l’iniziativa.

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Musica

Festival internazionale di Musica e Arte

Sacra di Aldo Albano

Si svolgerà dal 2 al 14 novembre 2012 a Roma e in Vaticano nelle Basiliche Papali di S.Pietro in Vaticano, SanGiovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura e nella Basilica di Sant’Ignazio di Loyolain Campo Marzio e nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli . In questi luoghi solenni, ricchi di tesori d’arte edi cultura, si potranno ascoltare le più belle pagine della letteratura classica musicale con grandi artisti qualii “Wiener Philharmoniker “.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkL’arte e lo spirito, la persona e la cultura : la Fondazione Pro Musica e Arte Sacra vi accoglie in un Viaggio nella storia e per l’uomo. Il Presidente e Fondatore Hans-Albert Courtial ci presenta questo eventocon alcuni pensieri infiniti “ Non silenziose vestigia, ma doni eloquenti che parlano al giorno d’oggi e conti-nuano a parlare a tutti, nel loro vocabolario universale della bellezza. La musica e l’arte quando sono poi unitenell’esprimere il sacro, ossia come scrisse Paolo VI, diventano segno sensibile di cose e di bellezze nascoste,aprono inconsueti scenari nella profondità dell’animo, nella dimensione spiriturale, facendoci cogliere ciò chedi bello, buono e verso l’uomo ha saputo e sa creare e trasmettere . Un patrimonio immenso che la Fondazioneinvita a scoprire, conoscere, salvare, godere: da Roma, culla della cristianità, s’irradia al mondo e nel mondosono tanti gli amici che ci aiutano, apprezzano e sostengono “. Il Programma inizia con la Messa di Requiemdi G. Sgambati, nella Basilica di Sant’Ignazio di Loyola in Campo Marzio: Nel corso del XI Festival saranno ese-guite musiche di G. Frescobaldi, C. Monteverdi, G.P. da Palestrina, Mozart, F. Schubert, J. Haydn,G. Rossini, ilCoro della Westminster Cathedral. Un evento da non perdere.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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AOSTA, Museo Archeologico Regionale,

Il padre dell’arte astratta, fino al 21 ottobre

di Aldo Savini

Al Museo Archeologico Regionale la grande mostraWassily Kandinsky e l'arte astratta tra Italia e Francia,indaga l’iter creativo di Kandinsky che prende avviodal 1925 quando termina la stesura del manoscrittoPunto, Linea, superficie e si conclude nel 1944, annodella sua scomparsa. kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkNel 1933 dopo l’ascesa al potere di Hitler, si trasferiscedalla Germania, dove aveva insegnato al Bauhaus, aParigi, allora dominata dai surrealisti, e vi rimane perundici anni. Le opere di questo periodo rappresen-tano una vera e propria svolta nell’indagine dell’artistae avranno effetti determinanti sullevicende artistiche degli anni Cin-quanta e Sessanta con particolari ri-flessi sull’espressionismo astrattoamericano. Sono esposte una qua-rantina di sue opere, con alcunigrandi capolavori del periodo pari-gino, quali Noir bigarré del 1935,Voisinage del 1939, Au milieu e Ba-lancement del 1942. Ad esse si af-fiancano altrettante opere di artistiitaliani e francesi che hanno vissutoin contatto con lui o che a lui si sonoi s p i rati . k k k k k k k k k k k k k k k k k kIl percorso espositivo si apre conuna sezione didattica, a cui segue la ricostruzionedella Sala della Musica dell’Esposizione di Architetturadi Berlino del 1931 disegnata da Kandinsky che acco-glie importanti sue opere realizzate nella secondametà degli anni Venti. Nelle sale successive si alter-nano le opere di Kandinsky caratterizzate da un fortecarattere cromatico e da linee movimentate conquelle di astrattisti italiani e francesi, tra cui Jean Arp,Sophie Taeuber-Arp, César Domela, Piero Dorazio,Gillo Dorfles, Florence Henri, Alberto Magnelli, Ales-sandro Mendini, Joan Miró, Gianni Monnet, Francis

Picabia, Mauro Reggiani,Atanasio Soldati, Ettore Sottsass e Luigi Veronesi.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkUna sala è dedicata alla registrazione della “composi-zione scenica” con le scenografie realizzate su dise-gno di Kandinsky, incentrata sulla relazione tra arte emusica. Infine, il designer Alessandro Mendini hacreato un ambiente interamente ispirato all’arista conun arazzo, un dipinto, una credenza, una specchieraed il divano Kandissi del 1978, una delle creazioni piùfamose di Studio Alchimia dove si realizza la contami-nazione tra colore e forma.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Mostra: Wassily Kandinsky e l’arte astratta tra Italia e FranciakkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkSede: Aosta, MAR Museo Archeologico Regionale,Piazza Roncas 12kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkPeriodo: 26 maggio - 21 ottobrekkkkkkkkkkkkkkkkkkkOrario: tutti i giorni dalle 9 alle 19kkkkkkkkkkkkkkkkkkIngresso: intero euro 5, ridotto euro 3,50, gratuito peri minori di 18 anni e per i maggiori di 65 anniCatalogo: Mazzottakkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Mostre

nell’immagine, W. Kandinsky, Senza titolo, 1940

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Mostre

Di qua e di là dell’Atlantico, tra Otto e

Novecento

Firenze, Palazzo Strozzi, fino al 15 luglio

di A. S.

La Fondazione Palazzo Strozzi celebra il quinto cente-nario della morte di Amerigo Vespucci con la mostraAmericani a Firenze. Sargent e gli impressionisti delNuovo Mondo a testimonianza dei forti legami dellacittà con trentadue pittori americani, tra cui John Sin-ger Sargent, che a partire dalla metà dell’ Ottocento,e soprattutto alla conclusione della guerra di Seces-sione nel 1865, fino al primo conflitto mondiale sog-giornarono a Firenze e in Toscana. In quel periodoFirenze, Venezia e Roma erano diventate polo di attra-zione per coloro che volevano conoscere e studiarel’arte del passato. Ma poi è l’atmosfera luminosa del“paesaggio civilizzato” delle colline fiorentine, traville, giardini e oliveti, che si traduce nello splendoredei colori che pervade le loro opere, tanto che al di làdell’Atlantico si diffuse nell’immaginario americano ilmito della Toscana e dell’Italia. Gli artisti americani ri-sentivano della formazione accademica ricevuta in pa-tria, ma su questa base si andò innestando ilconfronto con gli impressionisti francesi, i naturalistitoscani e i Macchiaioli, artisti particolarmente sensibiliagli effetti naturali della luce. Anche Franck Duvenecke la moglie Elisabeth Boott ebbero un ruolo impor-tante nelle relazioni fra artisti americani e toscani, riu-nendo intorno a sé un gruppo di allievi, i cosiddetti“Duveneck boys”, fra i quali si distinsero John WhiteAlexander e Joseph Rodefer DeCamp. Presenti a Fi-renze oltre a Mary Cassatt, la pittrice Cecilia Beaux ela scultrice Bessie Potter Vonnoh che negli Stati Unitierano state ammesse a frequentare le Accademie giàdalla fine degli anni Sessanta quando in Francia e inItalia le artiste erano ancora costrette a frequentarescuole private.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIl percorso espositivo si apre con i “precursori” Wil-liam Morris Hunt e John La Farge, e gli “espatriati” inEuropa John Singer Sargent, Mary Cassatt e James Ab-

bott McNeill Whistler. Seguono poi le opere di sog-getto fiorentino dipinte da alcuni esponenti delgruppo americano più vicini all’Impressionismo: i “TenAmerican Painters”, fra cui William Merrit Chase e Fre-derick Childe Hassam. Le loro opere dialogano conquelle dei pittori fiorentini e toscani che si avvicina-rono ai circoli culturali più esclusivi di quella coloniainternazionale, fra cui Telemaco Signorini, VittorioCorcos, Michele Gordigiani e, toscano “naturalizzato”,Giovanni Boldini. In mostra sono inoltre presenti ri-tratti femminili di grande effetto visivo: giovani,adolescenti o addirittura bambine, spesso rappresen-tate con una veste candida, proprio per evocare unsentimento di innocenza e purezza, a testimoniare lafiducia e la speranza nel futuro incarnata dalla giovanenazione americana. L’ultima sezione della mostra pro-pone un salto al di là dell’Atlantico al seguito di artistiche, dopo aver viaggiato in Europa e soggiornato inItalia, tornarono a casa con un ricco bagaglio di esperienze.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Mostra: Americani a Firenze. Sargent e gli impressio-nisti del Nuovo MondokkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkSede: Palazzo StrozzikkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkPeriodo: 3 marzo – 15 lugliokkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkOrario: tutti i giorni 9 – 20; giovedì 9 – 23kkkkkkkkkkkkIngresso: intero euro 10, ridotto euro 8, scuole euro4

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Mostre

nell’immagine: John Singer Sargent, Buoi al riposo

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Mostre

Un protagonista dell’Arte concettuale Foligno, CIAC, fino al 9 settembre

di A.S.

Il Centro Italiano di Arte Contemporanea di Foligno,un cubo nero completamente rivestito di acciaio cor-ten nel cuore del centro storico, che un intervento ar-chitettonico conclusosi nel 2009 ha consentito ilrecupero di un fatiscente edificio, danneggiato dal ter-remoto del 1997 e dismesso da molti anni, ospita lamostra “Vincenzo Agnetti. L'Operazione concettuale”.Protagonista outsider dell'arte italiana degli anni Ses-santa-Settanta, Agnetti (Milano 1926 – 1981), artistavisivo, poeta e scrittore, è considerato uno dei mas-simi esponenti dell'arte concettuale internazionale. Dopo il Diploma all'Accademia di Belle Arti di Brerasegue la Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta daGiorgio Strehler e partecipa alla vicenda della rivistad'arte Azimuth e dell'omonima galleria fondata daPiero Manzoni ed Enrico Castellani. Della variegata at-tività creativa di Agnetti restano le opere realizzate apartire dal rientro in Italia nel 1967 dopo un soggiornodi 5 anni in Argentina. Sono dipinti, sculture, azioni escritti, spesso dedicati anche all'opera di altri artistiamici, come Manzoni e Castellani, ma anche Melotti,Calderara, Arakawa, Girke, Prantl e Jochims. Al 1967risalgono le prime opere di “logica permutabile” conle quali affronta la problematica della relatività dei si-gnificati del linguaggio, dimostrando che se l'opera,con la forza della sua essenza visiva, comunica di persé, tuttavia essa reca anche una sottostante valenzacritico-epistemologica. Nel 1968, nel pieno della con-testazione studentesca, espone la Macchina drogata,una calcolatrice Divisumma 14 Olivetti, i cui cento-dieci numeri vengono sostituiti con altrettante letteredell'alfabeto, idonee piuttosto alla composizione e in-tonazione poetica che al calcolo. La Macchina drogata(nell’immagine) è esposta al CIAC insieme a una cin-quantina di opere, tra cui l'Apocalisse e il Libro dimen-ticato a memoria del 1970, gli Assiomi su bachelitedel 1969-70, i Feltri, pannelli incisi a fuoco, e Surplacedel 1979-80, quattro sculture e le Photo-Graffie del

1980, di poco precedenti la sua scomparsa.kkkkkkkkk

Mostra: Vincenzo Agnetti. L'OperAzione concettual

Sede: Foligno, CIAC (Via del Campanile, 13)kkkkkkkkPeriodo: 23 giugno – 9 settembrekkkkkkkkkkkkkkkkkOrario: venerdì, sabato e domenica 10.00-13.00 -15,30-19.00kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIngresso: gratuitokkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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nell’immagine: Vincenzo Agnetti, esponente dell’arte concettuale internazionale

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Mostre

Lo splendore dell’argentoChieti, Museo Palazzo de’ Mayo, Fondazione Carichieti

di A.S.

Completato il restauro delle sale di Palazzo de’ Mayo,la Fondazione Carichieti presenta la preziosa colle-zione “Gli argenti di Palazzo de’ Mayo”, una raccoltadi 163 esemplari antichi. La storia dell’argento ha ra-dici molto lontane nel tempo, si pensa che le tecnichedi estrazione siano comparse in Anatolia nel IV mil-lennio a.C. mentre le prime testimonianze di opere ri-salgono al II millennio a.C.. L’argento è stato uno deimetalli più richiesti per un utilizzo che spazia dalla mo-netazione agli oggetti d’uso, dalle suppellettili sacre aquelle domestiche. L’ampia diffusione che gli oggettid’argento hanno avuto in età moderna presso le classiabbienti, rappresentando un simbolo dell’agiatezza dicoloro che ne avevano il possesso, ha stimolato unricco collezionismo per la vasta gamma di manufattipresenti sul mercato. Un lungo lavoro di ricerca haconsentito alla Fondazione Carichieti di acquisire unacollezione raffinata e di non comune reperibilità cheripercorre alcuni momenti della lunga e articolata vi-cenda della lavorazione dell’argento. I manufatti, da-tabili dalla fine del Seicento ai primi del Novecento,provengono da prestigiose botteghe di argentieri di

Francia, Russia, Olanda, Germania, Italia, Austria e Da-nimarca, e soprattutto dalle manifatture inglesi. Que-sta varietà consente di mettere a confronto tecnicheartigianali diverse e allo stesso tempo gli stili delleespressioni artistiche tipiche, dal classico al barocco,dal neoclassico all’impero. Risaltano per eccellenza larara “Alzata Carlo II Stuart” (Inghilterra, 1678), le ele-gantissime “Anfore” (Inghilterra 1864/1865 e 1884),le “Caffettiere” (Russia 1845 e Inghilterra 1805), il“Servizio da tè e caffè” (Inghilterra 1889), la “Coppaper vino” (Inghilterra 1870) e il “Piatto Liberty” (Austria post 1867).kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Mostra: Gli argenti di Palazzo de’ MayoSede: Chieti Museo Palazzo de’ Mayo FondazioneCarichieti (C.so Marruccino, 121)Periodo: permanenteOrario: da martedì a domenica 10 – 13, sabato e do-menica anche 16 – 20. Luglio e agosto orario estivo“visita in notturna”: tutti i giorni da martedì a dome-nica 19 – 23. Ingresso gratuito per tutto il 2012. Vi-site guidate su appuntamentoCatalogo: Umberto Allemandi & C.

nell’immagine: Teiera, Inghilterra 1880

nell’immagine: Zuccheriera, Inghilterra 1880

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Mostre

Il Divisionismo nella Pinacoteca della

Fondazione Cassa di Risparmio di Tortonadi A.S.

La Pinacoteca della Fondazione Cassa di Risparmio diTortona ha raccolto negli anni un’interessante colle-zione per valorizzare un importante primo nucleo didipinti di Giuseppe Pellizza da Volpedo, grazie a mirateacquisizioni e significativi comodati, di opere rappre-sentative di artisti italiani che, tra Otto e Novecento,hanno aderito al Divisionismo. Nel complesso si com-pone di un’ottantina di dipinti di Carlo Fornara, EmilioLongoni, Angelo Morbelli, Plinio Nomellini, GiuseppePellizza da Volpedo, Gaetano Previati, Giovanni Segan-tini, e molti altri, che con una grande varietà di lin-guaggi pittorici si sono confrontati con lascomposizione ottica dei colori complementari, cre-ando originali effetti di luce. Con tale tecnica hannoaffrontato le tematiche sociali degli ultimi decennidell’800 e i primi del ‘900, dal mutato rapporto con ilmondo agreste all’evoluzione della città moderna,dalle scoperte scientifiche ai dirompenti conflitti sociali.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIl percorso espositivo della collezione si sviluppa attra-verso sezioni tematiche mirate ad evidenziare anchele affinità tra le opere delle diverse aree geografiche,cercando confronti insoliti, a volte perfino sorpren-denti. A capolavori, quali Piazza Caricamento di PlinioNomellini (nell’immagine), Mi ricordo quand’ero fan-ciulla (Entremets) di Angelo Morbelli, Il seminatore diCarlo Fornara, Ona staderada di Emilio Longoni, di re-cente acquisizione, si affiancano, in comodato, operealtrettanto significative di Giovanni Segantini, VittoreGrubicy, Gaetano Previati e Giuseppe Pellizza, tra cuispicca la celebre Processione insieme ad altre opere,provenienti dal Museo Nazionale della Scienza e dellaTecnologia Leonardo da Vinci di Milano.kkkkkkkkkkkLa collezione è arricchita da testimonianze pre-divi-sioniste, tra Scapigliatura e Naturalismo, comunquepertinenti alle ricerche tecniche e sociali degli artistiche diventarono, pochi anni dopo, importanti inter-

preti del divisionismo e al tempo stesso prospetta gliesiti dell’imminente stagione futurista, testimoniati inparticolare dal disegno di Umberto Boccioni Casa incostruzione del 1910, dove l’artista affronta le tema-tiche urbane, decisamente ottimista sulle opportunitàdella nuova epoca industriale. La Pinacoteca intende,inoltre, offrire un luogo di approfondimento e cono-scenza della genesi e degli sviluppi di questo mo-mento, avvalendosi anche della Biblioteca, allestita alpiano nobile del Palazzetto medievale, aperta al pub-blico e tesa alla promozione degli studi sull’arte tra‘800 e ‘900.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Sede: Palazzetto medievale, C.so Leoniero, 2 (angoloPiazza Duomo), Tortona (Al)kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkPeriodo, permanente dal 25 maggio 2012kkkkkkkkOrario: maggio – settembre, sabato e domenica, dalle15.30 alle 19.00; Ottobre – aprile, sabato e domenica,dalle 15.00 alle 18.30kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIngresso: gratuito Catalogo: Skirak

nell’immagine: spazi espositivi della Fondazione Cassa di Risparmio Tortona

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Mostre

I graziosi corpi da parer vivi di Luca Signorelli

Perugia, Orvieto, Città di Castello, fino al 26 agosto

di A.S.

Pittore “de ingegno et spirto pelegrino”, con questaespressione Giovanni Santi, padre di Raffaello, indi-cava Luca Signorelli (Cortona circa 1450 – 1523) comeun tipo dal carattere ingegnoso ed eccentrico, audacee artificioso nelle invenzioni pittoriche. Anche GiorgioVasari nelle sue Vite de' più eccellenti pittori, scultorie architettori italiani, lo cita come pittore eccellentee famoso per il modo di fare “gl’ignudi sì bene conarte da parer vivi”, collocandolo così tra i più grandiartisti del Rinascimento. La sua prima formazione av-viene nella bottega di Piero della Francesca, dove ini-zia a dipingere, ma soprattutto acquisisce unaprofonda conoscenza delle nozioni prospettiche chegli garantiranno una piena padronanza della tecnicadello scorcio, fondamentale per dare volume e movi-mento alle figure. Successivamente incontra Andreadel Verrocchio, scultore, orefice e artigiano, dal qualeapprende i segreti della tecnica del disegno per deli-neare sempre le figure prima di dipingerle, soprat-tutto i nudi presenti nel suo lungo percorso figurativo,rivelatori dell’interesse per l'anatomia del corpoumano. A Roma, lavora alla decorazione della Cap-pella Sistina accanto a Bartolomeo della Gatta, Co-simo Rosselli, Pinturicchio, Ghirlandaio e soprattuttoPerugino che ne influenza lo stile e la tecnica pittorica.L’Umbria gli dedica una grande mostra dislocata nellesedi di Perugia, Orvieto e Città di Castello. Alla GalleriaNazionale dell’Umbria, a Perugia, viene illustrata in-teramente con oltre sessanta dipinti la sua carriera ar-tistica, completata da una selezione di disegni,provenienti dagli Uffizi, dal Louvre e dal British Mu-seum, che fanno comprendere la fondamentale im-portanza che ha avuto la progettazione grafica nellacostruzione dell’impianto pittorico di ciascun dipinto.A Orvieto, all’interno del Duomo di Santa Maria As-sunta Signorelli ha portato a termine tra il 1499 e il1504 la decorazione della Cappella di San Brizio av-viata dal Beato Angelico nel 1447, raffigurante il Giu-

dizio Universale, con le scene del Finimondo, dell’Inferno e del Paradiso, da cui pare che Michelangelo abbia tratto ispirazione per realizzare il GiudizioUniversale della Cappella Sistina. Infine, alla Pinaco-teca Comunale di Palazzo Vitelli alla Cannoniera diCittà di Castello sono esposti alcuni dipinti commis-sionati a Signorelli dalla famiglia dei Vitelli che de-tenne la Signoria di Città di Castello per circa duesecoli, affiancati per l’occasione da altri lavori prove-nienti da collezioni italiane e straniere.kkkkkkkkkkkk

Mostra: Luca Signorelli, de ingegno et spirto pelegrino Sedi: Perugia, Palazzo dei Priori Galleria Naz. dell'Um-bria; Orvieto, Duomo, Museo dell’Opera e Chiesa deiSanti Apostoli; Città di Castello, Pinacoteca Comunale.Periodo: 21 aprile - 26 agosto 2012kkkkkkkkkkkkkkkkOrario: tutti i giorni dalle ore 9 alle 19kkkkkkkkkkkkkkIngresso: intero euro 10, ridotto euro 8kkkkkkkkkkCatalogo: Silvana Editoriale

nell’immagine: Signorelli Luca

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Mostre

Tra orrore e pietà: la pace impossibile

Reggio Emilia, Palazzo Magnani, fino al 15 luglio

di A.S.

Don McCullin (Londra, 1935), fotografo e fotoreporter, èstato il testimone di molti dei conflitti e delle tragedie uma-nitarie della seconda metà del secolo scorso, sia di guerre,rivolte e conflitti etnici, che di tragedie ed emergenze sociali,dalle gang urbane al dramma dell'Aids in Africa.kkkkkkkkkLa mostra Don McCullin. La pace impossibile. Dalle fotogra-fie di guerra ai paesaggi 1958-2011 con 160 immagini, rigo-rosamente in bianco e nero, tutte stampate personalmenteda McCullin, più che una documentazione è un raccontodrammatico di enorme potenza espressiva, pur venato dicompassione per la dignità di ogni essere umano. Si snodalungo un percorso che tocca la costruzione del muro di Ber-lino (1961), il conflitto tra Greci e Turco-Ciprioti a Cipro e laguerra in Congo (1964), la guerra del Vietnam, culminatanell’ offensiva del Têt (1965-68), la guerra civile e la carestiain Biafra (1968-69), la guerra nella Cambogia dei KhmerRossi (1970-75), la guerra civile in Irlanda del Nord (1971),il colera nel Bangladesh (1971), la guerra tra milizie cristianee palestinesi in Libano, fino ai massacri di Sabra e Shatila(1982), i lebbrosi e i poveri dell'India (1995-97), le vittimedell'Aids e della tubercolosi nell'Africa meridionale (2000).Poi le fotografie che si addentrano nelle contraddizioni dellasocietà inglese con le gang e i teddy-boys, i senza-tetto e idisoccupati ma anche i nobili alle corse dei cavalli di Ascot.E infine le nature morte, altari votivi che lui stesso mette inscena nella sua casa, i paesaggi nelle campagne che la circondano, fotografati solo all’alba o al tramonto ed'inverno, e le rovine del passato glorioso di Roma.Nato a Londra nel 1935, McCullin ha avuto un'infanzia eun'adolescenza durissime a causa della guerra. Nel 1950, alla morte del padre, abbandona la scuola e si prestaper diversi lavori, fino al servizio militare nella RAF (Royal Air Force) nel 1955 dove opera nelle sezioni foto-grafiche. Con la sua prima macchina fotografica, una Rolleicord, nel 1958 realizza il primo servizio fotograficosu una gang londinese e inizia a lavorare come fotogiornalista freelance. Nei primi anni Sessanta inizia la car-riera di fotoreporter, documentando le vicende sociali e civili nel suo Paese e le crisi internazionali. A partiredagli anni Novanta, abbandona progressivamente il mestiere di fotoreporter per dedicarsi a fotografie di na-tura morta e di paesaggio.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Mostra: Don McCullin. Fotografie della guerra e della pace, 1958/2011Sede: Palazzo Magnani, Reggio EmiliaOrario: fino al 24 giugno: 10 - 13 / 15.30- 19, sabato e domenica 10 - 19; dal 26 giugno al 15 luglio: 16 - 23.Chiuso lunedìIngresso: intero euro 7, ridotto euro 5, studenti euro 4

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Mostre

La nobiltà degli antichi mestieri e

della gente comune

Stra (VE), Villa Pisani, fino al 4 novembre

di A.S.

Al Museo Nazionale di Villa Pisani la mostra Nobiltàdel lavoro. Arti e Mestieri nella Pittura Venezianadell’800 illustra i diversi aspetti del lavoro attraversole raffigurazioni dei mestieri praticati a Venezia e nel-l’entroterra veneziano lungo tutto il secolo che seguela caduta della Serenissima fino ai primi decenni delNovecento. Sono esposte opere di molti artisti, alcuninoti altri meno, che hanno come soggetto la gente co-mune intenta alle attività quotidiane tra le pareti do-mestiche, all’aperto nei cantieri, nei campi, nellestrade e nelle piazze delle città. Dal vasto repertoriodi attività legate alla marineria, alle tradizionali risorsedell’industria vetraria muranese e della pesca lagu-nare emerge un quadro degli usi e dei costumi dellavita del tempo. In un discorso del 1850 il Segretariodell’Accademia di Venezia Pietro Selvatico esortava ipittori ad entrare «nelle chiese, negli spedali, nelle of-ficine e a guardare al vero, affinché con le loro imma-gini l’arte tornasse ad essere apprezzata dalla gentecomune e anche dalla nuova committenza borghese”.La mostra nello splendido scenario della settecente-sca Villa Pisani presenta una Venezia con campi ecampielli dove si avverte l’animazione caratteristicadei mercati, con calli, ponti e canali percorsi da am-bulanti, arrotini, venditori di caldarroste, lustrascarpe,fiorai, carbonai, burattinai, suonatori girovaghi, men-tre dentro le botteghe operano calzolai, sarti e bar-bieri e nelle fucine ferve il lavoro dei fabbri. Nonmancano le donne impegnate come bigolanti con ilsecchio o bigol sulle spalle, altre vendono polli, fiori,frutta; ci sono, poi, lavandaie, venditrici di zucca,balie, cuoche, domestiche a servizio delle famiglie deiricchi borghesi o della nobiltà di un tempo e lungo lecallette veneziane le impiraresse (infilatrici di perle)lavorano a domicilio, talora appena fuori dell’uscio di

casa, mentre all’interno sono impegnate sartine, rica-matrici e merlettaie. Interessanti le immagini di mer-cato in Piazza delle Erbe a Verona, di una pescheria aChioggia e della campagna dove sono al lavoro mon-dine, contadini, zappatrici e fienaiole. É una pittura digenere che rivela un interessante e curioso reportagesulle attività della gente comune che diventa prota-gonista di una grande epopea, quella del lavoro, nellasua concreta, industriosa, sostanziale nobiltà.

nell’immagine: Luigi Cima, I Fabbri, 1896, Olio su tela

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nell’immagine: Ettore Tito, Le mondine in Polesine, 1885

Mostre

Mostra: Nobiltà del lavoro. Arti e Mestieri nella Pittura Veneta tra 800 e 900Sede: Museo Nazionale di Villa Pisani, Stra (Venezia)Periodo: 2 giugno – 4 novembre 2012Orario: fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 9 alle 20; dall’1 ottobre, dalle 9 alle 17. Chiuso il lunedìIngresso: Villa e mostra Nobiltà del Lavoro + Parco e mostra fotografica: intero euro 10, ridotto euro 7,50Catalogo: Umberto Allemandi

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Stupende vedute e fastose scenografie

Caserta, Appartamenti storici della Reggia, fino al 14 ottobre

di A.S.

Mostre

Nella Sala delle Guardie delCorpo e nelle retrostanze dellaReggia trentanove opere il pe-riodo della maturità di AntonioJoli, prima a Madrid dal 1749 al1754 ed in seguito presso lacorte borbonica napoletana dal1759 fino al 1777, anno dellamorte, compongono la mostra“Antonio Joli tra Napoli, Roma eMadrid. Le vedute, le rovine, i ca-pricci, le scenografie teatrali”che, articolata in 4 sezioni, pre-senta vedute spagnole, vedute diNapoli e dintorni, scenografie evedute di Roma.kkkkkkkkkkkkLe vedute spagnole sono quattro,tre di Madrid e una di Aranjuezcon la flotta del Tajo. Tra le ve-dute di Napoli e dintorni, conser-vate sia presso la Reggiavanvitelliana sia presso il Museokdi San Martino, spiccano “L’in-naugurazione della cascata del Parco”, evento organizzato in occasione delle nozze di Ferdinando IV con la re-gina Maria Carolina nel maggio del 1768, l’“Interno del Tempio di Poseidone a Paestum”, realizzata nel 1759,e l’“Arco di Traiano a Benevento”.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkSontuose le scenografie esposte, di cui una può sicuramente riferirsi all’opera ”Alessandro nelle Indie”, giàmessa in scena al teatro San Giovanni Crisostomo di Venezia durante il Carnevale del 1738 e riproposta nelmaggio 1768 presso il San Carlo di Napoli.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkInfine, i dipinti conservati presso la Reggia, messi a confronto con opere di Michele Marieschi (1710- 1743)provenienti dal Museo Filangieri di Napoli e di Bernardo Bellotto (1722-1780) dal Museo Civico di Asolo, opereattinenti sia alla formazione dell’artista sia ai soggetti romani esposti, tra i quali spiccano una splendida “Vedutadel Tevere con Castel Sant’Angelo e San Pietro” e una “Veduta di Piazza del Popolo” di cui si contano diverseversioni, essendo un soggetto particolarmente gradito ai viaggiatori del Grand Tour. Parte integrante del per-corso espositivo, anche se a distanza, la visita del Teatro di Corte nel quale Joli realizzò alcune scenografie di opere liriche. Antonio Joli (Modena 1700 ca. - Napoli 1777) dopo la prima formazione nella città natale, a

nell’immagine: A. Joli, Alessandro Magno scopre la tomba di Achille

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Mostre

vent’anni, si trasferì a Roma dove conobbe Giovanni Pannini, dal quale riprese il gusto per la veduta con inserti archeologici. Nel 1725 fu di nuovo a Modena, poi a Venezia nel 1740, dove conobbe, e ne subì l’influenza, Ca-naletto e Bellotto. A partire dal 1744 aveva intrapreso anche una fortunata attività di scenografo, prima in In-ghilterra, dove rimase fino al 1749, e subito dopo in Spagna, dal 1749 al 1754, chiamato al servizio della cortedi Fernando VI e Barbara di Braganza su segnalazione del famoso cantante d’opera Farinelli, organizzatore aMadrid di feste di corte e spettacoli teatrali per i quali Joli realizzò fastose scenografie. Tornato in Italia nel1754, si trasferì nuovamente a Venezia e nel 1755 fu tra i fondatori dell’Accademia di pittura e scultura. Nel1759 è documentato per la prima volta a Napoli, in occasione della partenza di Carlo di Borbone per la Spagna;nel 1762 subentrò a Vincenzo Re come scenografo del teatro San Carlo e organizzatore di feste di corte. Inquegli anni dipinse molte vedute di Napoli e dintorni descrittive nei dettagli dei vari aspetti del paesaggio ur-bano napoletano, spesso popolato con la presenza dei sovrani e della corte.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Mostra: Antonio Joli tra Napoli, Roma e Madrid. Le vedute, le rovine, i capricci, le scenografie teatraliSede: Reggia di Caserta, Appartamenti storicikkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkPeriodo:14 giugno - 14 ottobre 2012kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkOrario: 8.30 - 19.00. Chiuso il martedìkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIngresso: biglietto cumulativo comprendente Appartamenti storici, mostre Haring, Dalisi e Joli, Quadreria,Parco e giardino inglese euro 13,20. Solo appartamenti storici e mostre euro 10,20kkkkkkkkkkkkkkkk

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Cral e territorio

Il Mondo del dopolavoro fra rilancio e crisi

Conclusa la Seconda Conferenza della FITeL a Marina di Massa con la prospettiva di

maggiore divulgazione e più crescita

di A. M.

i è parlato di Welfare differito a uso e con-sumo dei dipendenti e famiglie per fruire di cultura, sport e turismo sociale.kkkKKkKkkkSi è svolto a Marina di Massa nei giorni 11

e 12 maggio la 2° Conferenza di Organizzazione FITeL.L’organizzazione dei Cral e dopolavoro, struttura ec-cezionalmente unitaria sul fronte sindacale, nata nel1993 su iniziativa di CGIL-CISL e UIL per valorizzare esostenere le esperienze associative dei Cral, l’assem-blea, ha analizzato la crisi che ha colpito le attivitàeconomiche e che di conseguenza si è riversato anchesui circoli ricreativi aziendali che si trovano in gravedifficoltà. I Cral nella vita delle aziende sono stati peranni uno strumento di reale integrazione salariale dif-ferita per tanti lavoratori e lavoratrici e hanno rappre-sentato un utile strumento che dava la possibilità difar passare belle vacanze a costi contenuti per diversegenerazioni di figli di lavoratori, ha offerto opportu-nità di viaggi, partecipazioni a eventi sportivi e cultu-rali senza spendere cifre esose in quanto i costivenivano in buona parte sostenuti dalle aziende e ratificate in norme contrattuali.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkI Cral risentono della crisi, sono sguarniti di risorse,molti di quelli pubblici vengono chiusi anche se inquesto momento di crisi con il ricorso alla mobilità,con la precarietà diffusa, e a causa della fragilità deinuovi lavori che coinvolgono i giovani con le milleforme contrattuali esistenti di lavoro parcellizzato epolverizzato, oggi più che mai il tempo lontano dal la-voro avrebbe bisogno di sostegno e servizi - welfaredifferito- a uso e consumo di dipendenti e famiglie perpoter usufruire di vacanze, cultura, sport e turismosociale.kkkkkkkkkkkkkkkKKKKKKKKKKKKKKKkL’assemblea ha delineato la strategia per il prossimo

futuro non solo per tenere insieme tutto il mondo deiCRAL ma per guardare avanti con fiducia, ha elaboratoanche un strategia di sviluppo dei circoli territorialiprovinciali, CRT, per sviluppare le attività legate altempo libero nelle diverse province, permettendol’uso di tali benefici anche ai singoli lavoratori dipen-denti da aziende anche piccolissime, mettendo quindiin rete le strutture dei Cral esistenti ma permettendoanche l’utilizzo degli impianti sportivi, i sistemi di turismo sociale e svolgendo un ruolo di stimolo alleattività turistiche e culturali di territori non sviluppati,aggregando anche nella rete tutto il mondo dell’associazionismo per fornire servizi di rilievo chepossano essere di sostegno in un momento in cui tuttigli spazi di welfare si restringono.

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nell’immagine: svolgimento della Conferenza di Organizzazione

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Fitel e Cral, sport amatoriale come politica di inclusionesociale e socializzazione

di R. R.

Lo sport per tutti, occasione di inclusione sociale è de-dicato in particolare a quelle persone (bambini, anziani, immigrati, disabili, giovani a rischio e a tuttequelle aree di popolazione esposte al pericolo della marginalità) non appartenenti al sistema dellaprestazione agonistica, dando loro la possibilità di ac-cedere alle strutture sportive. Realizzare iniziative chehanno come fine la sensibilizzazione ed il coinvolgi-mento dei cittadini e rendere accessibili, soprattutto,le strutture e i servizi dei Cral e Crt a tutti, in partico-lare a quei lavoratori, pensionati e cittadini impossi-bilitati a usufruire di strutture per l’attività fisica. E’ tragli obiettivi che la FITeL Nazionale intende perseguirecon l’iniziative sportive promosse, anche quest’anno,dalla stessa con il sostegno delle strutture territorialie dai Cral e Crt, che hanno già preso il via con il Cal-ciotto del Lazio, il Campionato di calcio a 5 del 10/17giugno scorso (550 partecipanti), quello di Tiro a Volo03/10 giugno (300 partecipanti), quello della Pesca inAcque Marine del 19/24 (280 partecipanti) dell’ARCA– Enel, il torneo di Burraco a Montagnana e a Marateaper proseguire poi sempre con il Calcetto a 5 dal 18al 21 ottobre ad Assisi e la Cicloturistica del 25 settem-

bre in Umbria con l'Associazione "I Borghi più bellid'Italia", senza contare anche il Campionato Ciclisticointercral Fitel, Arca-Enel/intercral dal 9 all’11 settembre c.a. a San Vincenzo.La FITeL e i Cral, da sempre luoghi dedicati alla socia-lizzazione e alle iniziative sportive, oggi più che mai,in tempo di recessione e minore peso delle tasche deilavoratori, tornano ad essere di grande interesse, coniniziative che intendono rivalutare lo sport come ele-mento di socialità e aggregazione delle diverse fasced’età e territori, delle comunità, dei quartieri.kAlle attività aderiscono, oltre ai Cral e Crt, anche Associzioni presenti nel territorio. Gli iscritti a queste Associazioni possono usufruiredelle strutture e servizi in quei momenti in cui lo spa-zio resterebbe chiuso, o utilizzato solo in parte daglistessi Cral a cui sono destinate. Le attività della FITeLsono supportate da una campagna di comunicazioneche utilizza come strumenti interattivi: il sitowww.fitel.it , i social network facebook e twitter, il ca-nale youtube, la rivista “Tempo Libero” consultabileon line, strumenti informativi come e-mail, manifestie locandine.

Cral e territorio

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“Laghidivini”, il Festival dei vini prodotti sullesponde dei laghi italiani

Anche quest’anno, si è tenuto il Festival dei vini pro-dotti sulle sponde dei laghi italiani “LAGHIDIVINI”, ma-nifestazione prestigiosa e di alta qualità in campoenogastronomico e di marketing territoriale: è ilprimo Festival di scoperta e confronto dei migliori viniprodotti sulle sponde dei laghi italiani che si svolge daquattro anni, con grande successo, nell’ameno terri-torio di Bracciano, nel Lazio. La quinta edizione, “LA-GHIDIVINI 2012” più ricca e suggestiva delleprecedenti, si è tenuta, dal 15 al 17 giugno scorso, nelcentro storico di Bracciano (RM), presso l’antico ed ac-

cogliente Complesso Conventuale di Santa Maria No-vella, situato nel centro storico della cittadina chedall’alto domina l’omonimo lago. kkkkkkkkkkkkkkkkkkIl Festival 2012 ha visto la partecipazione di una qua-rantina di laghi, di ottanta aziende vitivinicole conoltre centocinquanta etichette in degustazione. Sem-pre nell’ambito della manifestazione si sono svolti:convegni, perfomance teatrali e di danza, proiezioni,seminari, workshop, anche un tour a bordo della Mo-tonave Sabazia, mostre e mercato delle eccellenzeeno-gastronomiche.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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Cral e territorio

Sabato 26 maggio 2012, nella sede dell’Associazione “Liberi Insieme”, è stata adibita la mostra dei lavori conl’uncinetto, eseguiti dalle allieve del 1° corso gratuito, organizzato dall’Associazione e finalizzato a far conosceree riscoprire le tradizioni del territorio e gli antichi mestieri.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkUna scelta coniugata a passione, creatività e manualità, con l’auspicio di favorire la nascita di una vera e propriascuola dell’artigianato artistico locale che coinvolga nuove allieve per futuri corsi. L’iniziativa, è stata moltoapprezzata dai Soci e dai cittadini intervenuti, che hanno potuto ammirare gli artistici lavori eseguiti sotto laguida esperta delle Socie Di Mauro e Palladino.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkMercoledì 30 maggio 2012, con la partecipazione di numerosi Soci, si è chiuso il 1° anno di attività della Sezioneballo, presso la palestra scolastica del 2° Circolo “Elsa Morante” di Monteruscello (Pozzuoli), concessa ai sensidella Legge 517 del 04/08/1977 art.12 con delibera del Consiglio Scolastico Provinciale del 25/09/2000 e anorma del regolamento approvato del Consiglio Comunale con delibera n° 73 del 30/07/1999.kkkkkkkkkkkkkUn’attività, quella della sezione, a carattere sperimentale, resa possibile per l’impegno dei Soci Garzillo Cate-rina, Gaudino Agata, Maddaluno Olimpia e Lanni Ferdinando, che hanno coordinato la gestione della sezioneconsentendo ai Soci interessati, in maggioranza della terza età, un’attività motoria attraverso l’esercizio del ballo.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkAi Soci impegnati per la riuscita delle due iniziative, che hanno consentito di realizzare e sviluppare momentidi unione e partecipazione, tessendo relazioni umane e sociali efficaci, il Presidente Pasquale Amoroso haconsegnato una targa di ringraziamento per il loro impegno, con l’auspicio di continuare l’esperienza e metterlaa disposizione di tutti gli altri.

Voglia di aggregazione a Pozzuoli

di Pasquale Amoroso

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ratto dal romanzo autobiografico, pubblicato postumo ed incompiuto, di Albert Camus, scrittore e filosofo francese, premio Nobel, segna un momento di grazia del re-

gista Gianni Amelio, complice una sorta di identifica-zione con la storia personale dello scrittore. Entrambinati da una famiglia molto povera, senza la figura pa-terna e cresciuti da una mamma e da una nonna for-temente autoritaria, hanno lavorato da bambini neimesi liberi dalla scuola e hanno potuto proseguire glistudi solo grazie ad un insegnante che ha credutonelle loro possibilità e li ha aiutati ad ottenere unaborsa di studio. Come dice Amelio in una intervista:“per scrivere i dialoghi non mi sono basato su quellidel romanzo ma su quelli dei miei ricordi familiari”. kkIl protagonista, lo scrittore Jean Cormery, torna dallaFrancia nella sua patria d’origine, l’Algeria, invitato adun dibattito presso l’Università alla vigilia della rivo-luzione algerina, per difendere la sua opinione sullapossibilità di francesi e musulmani di convivere in ar-monia in quanto nativi della stessa terra. Posizionicontestate da entrambe le parti, i musulmani che vo-gliono un’Algeria indipendente, i francesi che voglionomantenere il dominio coloniale. Il ritorno in patria èanche l’occasione di un viaggio della memoria, la ri-cerca della tomba del padre morto nei primi giornidella prima guerra mondiale quando lui ha solo seimesi, la ricerca della fattoria dove è nato ma che nelfrattempo è stata distrutta, il calore silenzioso di unamadre dolcissima che nulla ha potuto contro la tiran-nia assoluta della nonna, l’incontro con il suo anticoinsegnante il cui interessamento gli aveva permessodi proseguire gli studi e che considererà sempre comeun padre, riascoltandone la frase che aveva segnatoper sempre la sua vita: “ogni bambino contiene già igermi dell’uomo che diventerà”.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkFilm intimo e, allo stesso tempo, universale. Film suuna storia del passato che è anche drammaticamenteattuale. Quanti conflitti ancora oggi hanno alla base

l’impossibile (?) convivenza tra due popoli o più etniedi uno stesso popolo nello stesso Stato? kkkkkkkkkkk

Il primo uomo di Gianni Amelio

di Rita Tomassini

Cinema

Gianni Amelio, regista del film “Il primo uomo”tratto dal libro di Albert Camus

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Cinema

Diaz. La democrazia interrottadi Loretta Masotti

Parlare di quello che Amnesty International ha definito “la più grave so-spensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la fine dellaseconda guerra mondiale” non è sicuramente facile. Vi si è cimentato Vi-cari, regista già più volte impegnato nel genere documentaristico d'im-pegno socio-politico; cinema di denuncia civile, dunque, come quello diRosi o Lizzani o di Giordana nel recente film “Romanzo di una strage”. Pro-dotto da Domenico Procacci, fondatore della Fandango, il film non ha tro-vato, per evidenti motivi politici, nessun altro partner finanziatore. Soloalla fine delle riprese è arrivato un piccolo finanziamento pubblico. E’stato girato quasi interamente in Romania, perché in Italia non era possi-bile. Il film si rifà agli atti del processo e al libro“ Diaz, processo alla polizia”di Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria che ha seguitoil processo per conto del quotidiano “Il Manifesto”e ne ha ricostruito lastoria attraverso le parole dei protagonisti (poliziotti, giudici, avvocati, ma-nifestanti). Regista e produttore hanno scelto di concentrare tutto il rac-conto intorno alla questione della sospensione dei diritti civili, fermandosialla descrizione dei fatti. L’azione è limitata a una decina di ore, nella nottedel 21 luglio 2001 e descrive l’irruzione violenta della polizia, tralasciando

la scuola “Pertini”, alla scuola “Diaz”. Successivamente si racconta il trasferimento dei manifestanti alla casermadi Bolzaneto ove i furiosi pestaggi e le torture raggiunsero livelli estremi e tali che lo stesso vicequestore Mi-chelangelo Fournier (interpretato da Claudio Santamaria) ha parlato di macelleria messicana. Le immagini quisono più eloquenti di molte parole, nella loro drammatica pregnanza. Le stesse situazioni si ripetono e intrec-ciano, guardate dai vari protagonisti, da ottiche diverse. Viene evidenziato il carattere internazionale dellamobilitazione (espressa efficacemente dall’uso dei vari linguaggi e dalla difficoltà di comunicazione), rappre-sentando molti dei protagonisti stranieri, anche se non si comprende cosa avesse spinto 300.000 persone arecarsi a Genova durante il G8 e cosa in realtà rappresentasse il Genoa Social Forum. E’ un film corale, in cuisi parla di 130 persone che hanno subito atrocità che ricordano il Cile di Pinochet e compaiono immagini cherichiamano quelle di ”La notte delle matite spezzate” di Hector Olivera. Per questo è un film importante e ne-cessario, al di là delle pur vere considerazioni fatte dai detrattori, che parlano di mancate risposte per un pub-blico che chiede di capire il perché e non solo il come di questi avvenimenti. Mancano nomi, contesto,responsabilità politiche. A un certo punto affiora l’ipotesi di una decisione autonoma dei vertici delle forzedell’ordine. Si vede infatti un’auto della polizia che transitava davanti alla Diaz in modo provocatorio per su-scitare una reazione dei manifestanti “no global” e così giustificare l’irruzione nella scuola senza l’autorizza-zione del magistrato. Solo alla fine della proiezione compare un commento che, con didascalie, ricorda lecondanne in primo e secondo grado, riduttive rispetto alla gravità dei fatti imputati (nessuno è in carcere, anziqualcuno ha fatto carriera e ha avuto promozioni), e la bocciatura per ben due volte, sotto il governo Prodinel 2007 e Berlusconi nel 2008, della costituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti del G8.kForse troppopoco come denuncia della verità.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Ndr. Nei giorni scorsi si è conclusa l’ultima istanza di appello presso la Corte di Cassazione che ha definitivamente condannato 17funzionari dello stato alle pene detentive e alla interdizione dei pubblici uffici per 5 anni. In conseguenza i funzionari condannatihanno dovuto immediatamente lasciare il servizio.

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Cinema

Catturare i sogni con la settima arte

di L. M.

Fin dal piano-sequenza iniziale il film “Hugo Ca-bret” si contraddistingue per la splendida sintesi trapassato e presente. Vediamo una Parigi degli anniTrenta, attraversata dall’alto con un movimento ra-pidissimo della macchina da presa, quasi un volo,che ci porta fino alla stazione ferroviaria di Mon-tparnasse. L’immagine poi si blocca su un grandeorologio a muro dietro il quale si distingue il piccolovolto del protagonista: Hugo. Tutta la scena è rea-lizzata in 3D, tecnica che Martin Scorsese utilizzaper la prima volta. Quello che colpisce è lo sguardodi questo ragazzino di dodici anni che osserva ilbrulicare della folla da lontano, consapevole dellasua estraneità. Leggendo il romanzo dello scrittoree illustratore americano Brian Selznick, ”La straor-dinaria invenzione di Hugo Cabret”, il regista hadetto che ciò che l’ha affascinato di più nel libro èproprio la profonda solitudine del ragazzo. Il gio-vane attore (lo ricordiamo per la drammatica inter-pretazione in un film sulla shoah “Il bambino con ilpigiama a righe”) nel corso del film, che può essereinteso come viaggio di formazione, s’interroga a piùriprese sul significato del suo lavoro, sul senso dellasua esistenza. Perviene infine alla conclusione chese il mondo è una grande macchina in cui ognipezzo ha la sua ragione d’essere, anche per lui c’èposto, anche lui serve come necessario elementodi un unico ingranaggio. Morto il genitore in un in-cendio, il giovane troverà infine una nuova figura paterna di riferimento in un burbero giocattolaio a cui Hugoruba spesso strumenti per riparare un automa, l’unica cosa che gli rimane del padre. Aggiustare l’automa dalvolto umano, carpirne il mistero, assume il significato di un recupero dell’eredità paterna. Cercando un padre,Hugo approderà al cinema delle origini, perché il giocattolaio altri non è che il grande regista Georges Méliès,pioniere del cinematografo. Rispetto ai fondatori della settima arte, i fratelli Lumière, considerati artefici diun cinema realistico, Méliès era lo sperimentatore di un cinema fantastico, illusionista, capace di catturare isogni. Vengono seguiti con flash back l’ascesa, il successo e la parabola discendente di Méliès, di cui rivediamola famosa scena del film del 1902” Viaggio nella luna” (chiaramente ispirata alle opere di Jules Verne, tra cui“Viaggio al centro della terra”), in cui un razzo si schianta nell’occhio destro della luna che piange. Omaggiodunque al cinema, in questo viaggio nel tempo, per recuperare il desiderio di sognare in un mondo come ilnostro che, nella sua problematicità, ai sogni non sembra lasciare più spazio.

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Cinema

In un’epoca di film ad alta tecnologia, effetti speciali, 3D, il regista francese Hazanavicius, come atto d’amorenei confronti del cinema, ci propone un film muto (accompagnato solo da musiche al pianoforte composteda Ludovic Bource), reintroduce il cartello con di-dascalie e il bianco e nero girato, come una volta,in 22 fotogrammi al secondo, rispetto ai normali25 di oggi. E’ come ritornare all’essenza del ci-nema riproponendo le regole di allora: storiasemplice e lineare, pochi attori impegnati in unarecitazione in cui la gestualità ed espressivitàdeve sopperire alla mancanza del parlato. Ope-razione oggi rischiosa e coraggiosa che ha avutoun buon esito e consensi diffusi fin dal festival diCannes. Il film, presentato in concorso, ha otte-nuto per il protagonista Jean Dujardin la Palmacome migliore attore. Non è un film sul cinemamuto, ma sulla transizione dal muto al sonoro,tra anni Venti e Trenta a Hollywood nel periodoche precede la grande crisi del 1929. Raccontacon un po’ di nostalgia questo momento, attra-verso la storia di George Valentin (forse ispiran-dosi a un grande attore del muto come JohnGilbert) che, proprio quando raggiunge l’apicedel successo, cade rapidamente in disgrazia perl’avvento del sonoro. Parabola inversa è quella diuna giovane ballerina, Peppy Miller, interpretatadalla brava argentina, moglie del regista, Béré-nice Bejo, aiutata inizialmente da Valentin ad af-fermarsi, che col sonoro diventa una nuova stelladel cinema. Sarà proprio Peppy, innamorata, adaiutare Valentin a risollevarsi, ballando con lui ilTip Tap (citazione della ben più brava coppia Gin-ger e Fred). Vi sono momenti suggestivi, in par-ticolare la rappresentazione di un incubo delprotagonista che materializza in immagini la sua angoscia, con le bocche parlanti intorno al viso di Valentin,l’unico che non riesce a emettere alcun suono.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkStrepitoso è il simpatico cagnolino, inseparabile amico di George, che strappa risate in un film che, nonostanteil carattere prevalentemente melodrammatico, è al tempo stesso ironico e divertente. Ne risulta un’operazioneraffinata e sofisticata anche se appare come un accurato esercizio di stile, che difficilmente produce pathos.

Un atto d’amore nei confronti del cinema

di L. M.

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Enogastronomia

Focaccia pugliese

Una focaccia soffice e profumata che ha nell’impasto la patata lessa ed e’ condita con pomodorini, origano eolio extravergine d’oliva ( possibilmente tutto Made in Puglia). Altre ricette propongono ho varianti con la ci-polla, con l’aggiunta di olive verdi in salamoia o di spicchi d’aglio, ma questa che sto per presentare è quellapiù classica, ottima e soffice e il giorno dopo è ancora più gustosa.KKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKKK

Ingredienti per 6 persone:

250 gr di farina 00 250 gr di farina di semola 300 ml di acqua 150 gr di patate 1/2 cucchiaio di sale 4 cucchiai di olio evo 15 gr di lievito di birra 250 gr di pomodorini origano sale olio

Tempo di preparazione: 20 minTempo di cottura: 25 minTempo totale: 45 min

Procedimento per la preparare della focaccia

In una ciotola mescolare i due tipi di farine, fare un buco al centro e aggiungere la patate bollita schiacciata.Iniziare ad impastare aggiungendo il lievito disciolto in 100 ml di acqua appena tiepida.Aggiungere 4 cucchiai d’olio, il sale e man mano la restante, fino a quando l’impasto risulterà morbido e unpò appiccicoso.Mettere l’impasto ottenuto a lievitare per 2 ore coprendo la ciotola con un canovaccio umido.Stendere ora l’impasto ottenuto sua teglia unta d’olio e modellarla con le mani fino a distribuire l’impastosulla teglia in maniera omogenea.Tagliate a metà i pomodorini e posizionarli su tutta la superficie della focaccia eservitando un pò di pressionesu ogni pomodorino per farlo aderire bene alla focaccia.Condire la focaccia pugliese con una spolverata di origano, un pò di sale grosso tritato e un filo d’olio e metterea lievitare di nuovo per 30 minuti.Infornare in forno già caldo a 200° e cuocere per 25-30 minuti.Lasciar intiepidire prima di tagliare la focaccia pugliese a fette e servire.

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Enogastronomia

Un prodotto dell’agricoltura, meglio se biologico, da mangiare più o meno maturo a seconda dei piatti e deigusti di cui non possiamo più fare a meno. E pensare che quando fu importato dalle Americhe (all’incirca nel1700) era usato come pianta ornamentale per abbellire giardini e aiuole. Solo con l'inizio del secolo, nei paesimediterranei, iniziò la coltivazione intensiva e la trasformazione e conservazione industriale del prodotto. Da lì ad ideare sughi, salse e insalate il passo fu breve.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIn Italia la coltivazione ha una lunga tradizione ed il nostro Paese figura al terzo posto nella graduatoria mon-diale per la produzione e l'esportazione. La pianta di pomodoro si coltiva in campi aperti o in serra e in questiultimi tempi è di moda far crescere qualche pianta anche sui balconi e terrazzi degli appartamenti.kkkkkkLa raccolta viene fatta ancora in gran parte a mano e si esegue a partire da luglio per le varietà più precoci esi protrae a tutto agosto - settembre.

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Pomodoro in estate appena colto,

che sapore!

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Libreria

Giulio Pastore

Presentato alla Camera dei deputati il libro con i discorsi parlamentari

di A. M.

“Democrazia e Rappresentanza degli interessi”kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkIl 7 giugno nella sala della Lupa presso la camera dei deputati,con la presentazione della raccolta dei discorsiparlamentari è stato reso un doveroso omaggio a Giulio Pastore, prestigiosa figura storica della storia politicae sindacale del Novecento Italiano, leader sindacale, deputato e poi ministro per il mezzogiorno, con autorevoliinterventi di Gianfraco Fini, Rosy Bindi,Raffaele Bonanni, Susanna Camusso, Aldo Carera, Ivanohe Lo Bello, suqueste colonne ci piace ricordarlo per rendergli un dovuto omaggio.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkGiulio Pastore nasce a Genova da famiglia operaia il 17 agosto 1902 e trascorre la giovinezza fra la scuola e lafabbrica. A soli 12 anni, comincia a lavorare come manovale in uno stabilimento tessile di Borgosesia. A 15anni si trasferisce in una fabbrica di Varallo Sesia dove già inizia a distinguersi come sindacalista precoce. A 20anni viene chiamato presso l’Unione del Lavoro di Monza, doveconosce Achille Grandi, il fondatore del sindacato di orientamentocristiano nel periodo prefascista.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkDopo una parentesi di attività sindacale e giornalistica in Valsesianel 1923, dove assume ruoli di responsabilità anche nell’ambitodell’Azione Cattolica, sempre a Monza comincia la sua attività digiornalista a Il Cittadino, che sotto la sua direzione diviene ben pre-sto uno dei più battaglieri organi cattolici del tempo, fino al 1925,quando le pressioni del regime portano al licenziamento del suodirettore. Pastore dedica da allora ogni sua attività all’Azione catto-

lica, prima responsabileper la diocesi di Novara,poi nella Presidenza na-zionale della Gioventù dikAzione cattolica, incarico*kche lo obbliga a trasferir-ksi a Roma con la moglie e i nove figli nel 1935. Questa esperienza siconclude nel 1942, quando Pastore entra nell’attività clandestina diresistenza al regime fascista. Animatore dei primi gruppi democri-stiani a Roma e membro del Comitato di agitazione sindacale, vienearrestato nei rastrellamenti che seguono lo sciopero generale per l’ec-cidio delle Fosse Ardeatine. Lascia Regina Coeli solo con la liberazionedella città da parte degli alleati. Nella rinnovata democrazia italiana, è nominato componente della Direzione centrale della D.C. e ne dirige la campagna elettorale nel 1946 in qualità di segretario

organizzativo. Ma il suo impegno si concentra sin dal principio nel campo sindacale: nelle Acli, che contribuiscea promuovere insieme a Grandi ed altri e di cui è il primo segretario generale; nella Cgil unitaria, come segre-tario della corrente cristiana succedendo a Grandi e Rapelli in di questo incarico; nella Lcgil prima e nella

Comizio di Giulio Pastore a Roma, piazza Navona

Giulio Pastore al campo scuola di Ortisei nel 1957

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Cisl poi, come padre fondatore e primo segretario generale.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkPastore guidò la CISL con autorevolezza e spirito innovatore nella difficoltosa dialettica sociale di quegli anninon certo facile del dopoguerra.Commovente èstata la testimonianza di uno dei relatori che haraccontato di un Pastore sceso in Calabria per uncomizio di fronte alla miseria che aveva di frontepreferì dire solo buon Natale senza fare comizi.In questo periodo rappresenta i lavoratori italianinel Bureau du Travail a Ginevra. Partecipa inol-trek alla costituzione della Cisl internazionale,del cui esecutivo è componente sin dall’inizio.Resta alla guida della Cisl fino al 1958 quando, inrelazione anche alla sua attività nell’ambito dellaD.C., entra a far parte del Governo Fanfani, primamanifestazione di rottura nei confronti della de-stra politica ed economica. Tranne una breve pa-rentesi nel 1960, seguita alle sue dimissioni dalgoverno Tambroni per incompatibilità con l’ap-kpoggio esterno del M.S.I., resta titolare del Mini-stero per lo sviluppo del Mezzogiorno anche nei governi successivi di centro-sinistra fino alla metà degli anni’60. kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkL’Italia che si esprime nelle concezioni diPastore,ricorda Gianfranco Fini che si intreccia con le idee di Di Vittorioè un’Italia che ha voglia di crescere,di affrancarsi dalla povertà, di entrareda protagonista nella modernità in-dustriale. Muore il 14 ottobre 1969.

Giulio Pastore al campo scuola di Salerno nel 1957

Libreria

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Oh mia patria

Versi e canti dell’Italia Unita

di Adriana Argentini

L’antologia – che ricostruisce il lungo cammino dell’unità d’Italia attraverso poesie, inni e canti popolari, canzonid’autore, canti folcloristici e di tradizione – abbraccia il periodo che va dal 1796, anno della prima campagnadi Napoleone in Italia, ad oggi. Per dare un’idea dell’opera, della complessità della ricerca e delle scelte chehanno reso possibile la sua realizzazione, ci sembra utile scorrere l’indice: tre volumi (Nascita di una Nazione1796-1870; L’Italia règia 1871-1946; L’Italia repubblicana 1946-2011), raccolti in cofanetto, suddivisi in capitoliche individuano i diversi momenti storici: L’Italia di Napoleone(1796-1815); O compagni sul letto di morte, ofratelli su libero suol (1815-1847); Dov’è la vittoria? (1848-1849); Oltre la sconfitta: l’Europa, le alleanze, lestrategie (1850-1858); Finale di partita (1859-1861); L’Italia l’abbiamo! (1861-1870); Italia domandava Roma,Bisanzio essi le han dato (1871-1900); Terza Italia, quarta sponda, socialismo, nazionalismo, interventismo:

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Libreria

addio alla Bell’Epoque (1900-1914); La grande guerra (1915-818); Dalla fondazione dei fasci al 25 luglio: l’Italiadi Mussolini (1919-1943); La guerra di liberazione: salvare l’Italia unita e il e il suo futuro democratico (1943-1946); Dalla ricostruzione al ‘miracolo’ (1946-1960); L’Italia del ‘miracolo’ dal centro-sinistra a piazza Fontana(1961-1969); Gli anni di piombo (1970-1979); Craxi, Berlusconi e …? (1980-2011); Carosello italiano (epilogo). L’indice, come una bussola, è pensato in modo da aiutare il lettore ad orientarsi nella lettura dei testi, quelliraccolti in ciascun capitolo sono a loro volta suddivisi secondo tre argomenti:kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk 1. Il racconto della storia;kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk2. La questione sociale e il mondo del lavoro (L’emigrazione; La miseria, i lavori, le lotte);kkkkkkkkkkkkkkkkkk3. Lo spirito del tempo (Idee, ideologie, propaganda; Riso amaro; Tempi moderni; Luoghi e paesaggi , naturalie dell’anima; Istantanee e dardi amorosi). L’attenzione al lettore è presente anche nella cura con cui sonostate pensate e realizzate le brevi e chiare presentazioni, le note ai testi, le fonti bibliografiche, le notizie suciascuno degli oltre 400 autori, le accurate e dettagliate cronologie e, a chiusura del terzo volume, le pagineintitolate “Congedo” (una sorta di autobiografia dell'autore).kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk Nella bella prefazione, Tullio De Mauro scrive: “Per Vanni Pierini il poderoso lavoro è un punto di arrivo. Maesso merita d’essere un punto di partenza, un riferimento per qanti sapranno e vorranno integrare la rico-struzione della nascita e degli sviluppi della società italiana”. E il senso dell'Antologia è ben sintetizzato nel-l’introduzione da Raffaele Manica, là dove afferma: “Il reticolo tessuto da Pierini mostra segni di invito a unalettura non frettolosa dei Fusinato, Dall’Ongaro, Scalvini. E invita alla nuova ricognizione anche intorno a nomi

più importanti: Giusti o Zena o Zanella; Russo o Bettini o La Contessa Lara oVann’Antò. E invita al giusto tono nel leggere Ada Negri o Trilussa o Ma-

laparte. Non la poesia civile, ma la poesia col sentimento della co-munità (sia pure la più piccola delle comunità: il discorso a due),col sentimento sia pure indiretto della cittadinanza, ovvero del-l’essere ognuno individuo ma in rapporto civile e politico con altri individui”.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

Vanni Pierini (Recanati, 1945). Laureato in filosofia. Negli annisessanta e settanta è stato dirigente nazionale della Cgil. Neglianni ottanta ha lavorato come ricercatore economico per entipubblici e imprese. Negli anni novanta ha fondato, con altri, ilPremio Recanati di musica e poesia e lo ha diretto per le primedodici edizioni. Ha pubblicato diverse raccolte di poesie e ha cu-rato le Antologie: Poesie d’amore: da Saffo a Prevert (3 volumi),Mondadori 2004; Foglie della memoria: l’Italia del ‘900 nella poe-sia del ‘900, Ediesse 2006.kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk

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TEMPO LIBERO 2016 - Piantina parcheggi

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IL SETTIMANALE DEL TEMPO LIBERO

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Rivista Tempo Libero n. 73

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TEMPO LIBERO | luglio 2015

Tempo Libero n° 66

Adolescenti e tempo libero - SUPSItesi.supsi.ch/1212/1/Fiorenza_Sara.pdfAdolescenti e tempo libero Favorire l’autonomia degli adolescenti nella gestione del tempo libero non strutturato

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